lunedì, 16 marzo 2009
clint-eastwoodIl titolo potrebbe trarre in inganno: non si tratta della antica e famosa squadra del Toro. E' l'ultimo film di Clint Eastwood, regista e protagonista. Sembrerebbe l'ultimo come attore. Un film sulla tolleranza verso gli immigrati, un film sul dramma che si porta dentro chi ha combattuto e subito una guerra, ma un film di grandi valori umani. Un film con un finale drammatico, ma che nel suo svolgimento è anche ironico, fa sorridere. Sulle doti interpretative di Clint Eastwood non c'è nulla da dire, un attore che ci mancherà.

Se vuoi leggere l'intervista al regista-protagonista: clicca qui
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categoria: dovevo fare del cinema
martedì, 02 dicembre 2008

29 Novembre 2008
 
21 ANNI
 
...e ci sono due canzoni che avrei voluto ascoltare quel giorno:
 
Oggi E' Così, Ti Tocca Fingere
Per Dovere Sorridere Per Forza
Parlare No Davvero, Non Ti Va
Non lo Fai,
Tanto Chi Ti Capirà?!
Ed Innervosirsi Poi Per Un Futile Diverbio
Quante Porte Sbatterai Mentre Vai Via
 
Un Giorno Che Non Va, Cosa Vuoi Che Sia
L'Inquietudine Prima o Poi Va Via
La Conosco Anch'Io La Vertigine,
La Maliconia Che Ti Può Prendere
In Questo Giorno Grigio Tutto Storto E'
La Fotografia Viene Male Ma
Ho Sbagliato Anch'Io Obiettivo Sai
Con Più Messa A Fuoco La Riscatterai Domani
 
La Più Dura Roccia Che Levigherò
Sarà Con Il Pianto Che La Scaverò
Non Avrò Timore Di Fallire Sai,
Ci Si Rialza Dopo Che Si Cade
E Anche Solamente Un Giorno Che Non Va
Se Mi Sei Accanto Prima Passerà
Dammi Quella Forza Positiva Che
Ci Manca Quando Siamo Soli
 
Un Giorno Che Non Va Cosa Vuoi Che Sia
La Ferita Che Si Rimargina
Ogni Sbaglio E' Perdonabile
Prima o Poi La Pioggia Deve Smettere
(Un Giorno Che Non Va - P. Meneguzzi)
 
 
e poi un'altra, dedicata ad una persona
che (almeno con il corpo) non c'era
ma non per volontà sua
(come invece son mancati tanti altri)
Ciao, Nonna!
 
 
Forse tu sarai già li
In un gruppo di angeli
La tua immagine l'ho impressa qua
Come quando certe sere
Mi parlavi con intensità
Sai ci manchi
Sarai sempre qui tra noi
Quei ragazzi che tu sai

Angeli
Tu sei li con loro adesso
E noi qui senza te
Sappiamo non sarà mai piu lo stesso
Ridere
In quel modo tra di noi
Ma potrai da lassù
Indicarci la via
Se vuoi

E pensarti non potrò
Se non come un'angelo
Che ora vola ma é rimasto qua
Con la dignità di chi va via
Ma poi non ci abbandonerà
Non ci senti siamo tutti qui per te
Sorridenti come vuoi

Angeli
Tu sei li con loro adesso
E noi qui senza te
Sappiamo non sarà mai più lo stesso
Vivere in quel modo tra di noi
Ma potrai da lassù
Indicarci la via
Se vuoi
Se vuoi
Se vuoi
(Angeli - P. Meneguzzi)
venerdì, 25 luglio 2008
1Ancora un film su un grande artista: Beethoven, certamente molto più famoso anche se ai suoi tempi, lui stesso, ben poco capito. Ben poco capita la sua musica, ben poco capito e accettato il suo amore per Anna, un legame basato sull'afinità artistica che sfocia in un'affinità esistenziale. Anna, giovane musicista (copista) che sfiderà ogni giudizio sociale, sfiderà anche l'amore di un coetaneo, sopporterà la scontrosità di un artista colpito dalla più grave disgrazia per un musicista (la sordità) per restare vicino a quell'uomo che rappresenta per lei un maestro di vita, un maestro di espressione emozionale. Beethoven che nel silenzio a cui è destinato, troverà una nuova forma d'espressione per la sua musica, finalmente libera perchè voce unicamente dell'anima.
Io e Beethoven, firmato dalla polacca Agnieszka Holland, che già si era dedicata a tracciare biografie di artisti eccellenti come quelle di Rimbaud e Verlaine in Poeti dall'inferno, parla degli ultimi anni della vita di Beethoven, fino alla sua solitaria e prematura morte avvenuta nel 1827.
Ed Harris, irriconoscibile senza occhiali e con capelli lunghi, interpreta il grande compositore stando quasi sempre sopra le righe mentre Diane Kruger  sceglie di recitare in levare nel ruolo della discepola adulante.
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categoria: dovevo fare del cinema
giovedì, 24 luglio 2008
immSe è vero che la musica spesso rappresenta la "salvezza" di molti artisti, la fune a cui aggrapparsi quando stai cadendo nei baratri più bui, la voce per urlare e farti sentire anche quando nessuno ti ascolta, il limbo nel quale rifugiarsi quando "fuori" è tutto così buio, la compagna con cui fare l'amore, la "milady" che ti rassomiglia.... non sempre e per tutti è vincente. Non per Luca Flores, talento nascosto del jazz italiano, un pianista vissuto tra il 1956 e il 1995 che durante la sua carriera ha suonato con veri e propri mostri sacri della musica colta, da Massimo Urbani a Chet Baker, ma che sognava di esibirsi in una casetta-giocattolo lontano dagli sguardi del pubblico.
"
Piano solo" di Riccardo Milani, sottrae dall'oblio la vita di questo geniale artista, profondamente turbato dalla morte prematura e violenta della madre che turberà su di lui come una tacita colpa per tutta la vita. Artista così sensibile da perdere qualsiasi contatto con la realtà, agevolato e condannato da una latente patologia psichica, al punto da venir risucchiato dalla musica stessa. L'affermazione come pianista, i primi concerti, i favori dei colleghi, persino l'amore per Cinzia, non riusciranno a salvarlo dai primi segnali di squilibrio. Ossessionatamente ripeterà con devozione quelle scale infinite come a ricercar un contatto con quella madre  (era lei ad avergliele insegnate da piccolo) che crede d'aver tradito e ucciso.
In "
piano solo" Luca Flores rivive in Kim Rossi Stuart. Ma prima di Riccardo Milani, fu Walter Veltroni che nel suo libro "Il disco del mondo" ne narrava la breve vita ricca di trionfi ma di altrettanti dolori.
Fra tutti gli interpreti del film spicca la figura della sorella, interpretata da Paola Cortellesi, che fu la prima ad avvertire la caduta agli inferi della mente e dello spirito del fratello. Superlativo, come sempre,
Michele Placido, nei panni del padre.
Ottima colonna sonora
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categoria: dovevo fare del cinema
giovedì, 18 ottobre 2007

Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, CINEMA. Festa internazionale di Roma si prepara alla seconda edizione che si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica dal 18 al 27 ottobre 2007.

CINEMA. Festa internazionale di Roma non è solo un festival, piuttosto una festa, un grande evento per chi ama il cinema, per chi lo fa, per chi lo fa vedere e per chi lo racconta. Si svolge nella città del cinema per eccellenza, con, al centro, un “Parco della Musica” che per dieci giorni diviene il “Parco del Cinema”. Ma è l’intera area metropolitana ad essere coinvolta, dal centro alla periferia, senza dimenticare le numerose iniziative che ampliano i confini della Festa alla provincia di Roma e all’intera regione Lazio.

Il tentativo è quello di coinvolgere chiunque ami il cinema e magari non è mai andato a un festival prima d’ora. Tutto ciò è possibile proponendo, in primis, del buon cinema, ma anche offrendo allo spettatore una serie di iniziative collaterali di grande interesse: rassegne parallele, incontri e dimostrazioni, mostre, musica, moda, letteratura. Inoltre, fin dalla sua nascita, CINEMA. Festa internazionale di Roma ha fatto una scelta originale rispetto al suo Concorso, quella di affidare il verdetto sul miglior film (Premio Marco Aurelio), sulle migliori interpretazioni (maschile e femminile) e il Premio Speciale della Giuria a un gruppo di 50 spettatori “normali”: amanti di cinema di tutte le età, che vedono film di ogni genere, appassionati e non fanatici.

La seconda edizione di CINEMA. Festa internazionale di Roma è realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma, ed avrà per teatro d’elezione l’Auditorium progettato dall’architetto Renzo Piano che alla Festa ha voluto donare anche l’immagine esclusiva che caratterizza tutte le iniziative in programma. La manifestazione è promossa dalla Fondazione Musica per Roma, dal Comune di Roma, dalla Camera di Commercio di Roma, dalla Provincia di Roma, dalla Regione Lazio, da BNL – Gruppo BNP Paribas (Main Partner), da partner tecnici e sponsor di settore che hanno creduto nella possibilità di ideare una grande manifestazione metropolitana, ispirata alla più alta qualità internazionale, ma anche alla popolarità innovativa delle proposte culturali.

Il senatore Goffredo Bettini è presidente della Fondazione Cinema per Roma. Fanno parte del consiglio di amministrazione, come consiglieri, il dottor Andrea Mondello, quale presidente della Camera di Commercio di Roma, e il dottor Carlo Fuortes, quale amministratore delegato di Musica per Roma.


Sezioni.


Première
Il red carpet e le grandi anteprime internazionali. Première è la sezione non competitiva che conferma la propria vocazione spettacolare, ma intercetta con forza i segnali del nuovo impegno del cinema internazionale, in particolare hollywoodiano.
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Cinema 2007
Quattordici film in concorso, 18 nazionalità rappresentate, 10 anteprime mondiali, 3 eventi speciali assoluti, costituiscono la proposta di CINEMA 2007.
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Extra
E’ la sezione ideata per gettare uno sguardo multiplo sulle nuove frontiere aperte da chi sta creando qualcosa di nuovo e diverso nel territorio dell’audiovisivo.
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Alice nella città
Costruita intorno a 14 film in concorso, Alice nella città raccoglie nel suo programma una selezione internazionale dedicata al cinema per e dei ragazzi.
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Per consultare l'elenco completo delle proiezioni in programma, cliccate qui.

Fonte: sito ufficiale Cinema. Festa internazionale di Roma


The Walrus

t ' w '

giovedì, 24 maggio 2007

Quante gocce di rugiada intorno a me...
c’è il Sole, ma non si vede un cazzo con la foschia che c’è...
Dorme ancora la campagna... o, forse, no:
è sveglia, e finge ché non rompa le palle ancora per un po’.

Già l’odore della terra, odor di concime,
sale adagio verso me
e ‘sti sorci entrano in casa a decine:
dal nervoso, mi vien la tosse... e penso a te.

I miei insulti ti arrivan in camera, e pure un po’ più in là:
hai, di nuovo, lasciata la porta del balcone aperta!
...e, rapida, verso te, un’altra bestemmia corre già...
Pare che far cazzate sia una tua prerogativa, o ti diverta...

Un vecchio pastore mi fa un segno da quel prato,
poi resta fermo davanti a me...
Sorrido e lo saluto colla mano, ma è già incazzato:
dal nervoso, mi vien la tosse... e penso a te.

No! Cosa posso fare adesso non lo so:
s’è intasato pure il cesso...
No! Cosa posso fare adesso non lo so:
se lo trovo, io ti tiro addosso un sasso!

E, mentre cogito le soluzioni, il Sole di oggi è già qua:
un giorno di merda, come sempre, sta per cominciar...


23 maggio 2007

The Walrus



t ' w '

lunedì, 22 gennaio 2007

will smith

"Ho conosciuto mio padre a 28 anni... Ho giurato a me stesso che se un giorno avessi avuto un figlio, lui sarebbe cresciuto sapendo chi era suo padre..."

La ricerca della felicità... perchè in fondo è proprio questo che facciamo: la felicità la cerchiamo, la inseguiamo e forse non la raggiungiamo mai.

L'ultimo film di Gabriele Muccino. Sta avendo un grande successo nelle sale, la critica ne parla molto bene e a ragion veduta. Sabato sera sono andata per vederlo ma ho trovato tutto esaurito nonostante che lo trasmettessero in 3 sale contemporaneamente nello stesso cinema. Domenica mi sono fatta acquistare il biglietto 3 ore prima dell'inizio della proiezione delle 22.30. La sala era piena.

Gabriele Muccino mi lascia a fiato sospeso dalla prima inquadratura, riesce a cogliere e registrare attimi, sguardi, squarci di vita che raccontano le emozioni più profonde, che ti fanno entrare in quella vita e condividerla, diventare la tua vita.

Will Smith (nel ruolo del protagonista, Chris Gardner) è uno degli attori più richiesti del momento, musicista leggendario ha vinto diversi premi sia nel campo musicale che cinematografico. Recita in questo film col suo reale figlio Jaden (nel ruolo del figlio del protagonista, Cristopher). Forse proprio il reale legame che li unisce, fa sì che le scene da loro interpretate siano così realistiche e trasmettano tutta l'emozione che un padre prova nel vedere negli occhi di suo figlio il dolore e la drammaticità.

Chirs Gardner è il reale protagonista di questa storia: perchè questa è una storia vera di un padre che finito sul lastrico per i semplici ostacoli che la vita a volte ti mette difronte, facendoti a pezzi e non dandoti possibilità di sopravviverne, abbandonato da una moglie che non riesce a reggere psicologicamente a queste difficoltà, fa qualunque cosa, fino all'inverosimile delle possibilità umane, per tenere con sè il figlio, non fargli mancare il calore umano. Non si arrende, nonostante tutto si sforza di credere in se stesso e affronta con coraggio ciò che la vita gli presenta fino a "farcela", a "vincere". Ma soprattutto ha vinto come padre.
"Sei felice? Se tu sei felice io sono felice. Perché è solo questo che conta" gli dice a suo figlio.
"Sei un buon padre" si sentirà rispondere da suo figlio in un dormitorio di fortuna.
"Non permettere mai a nessuno, nemmeno a me, di dirti che tu non sai fare una cosa. Se hai un sogno, inseguilo. Vai avanti per la tua strada. Se qualcuno ti dice che non sai fare qualcosa è solo perchè non ne è stato capace lui. Tu non credergli".

Thandie Newton (Linda) è stata acclamata da pubblico e critica per la fantastica interpretazione del film premiato con l’Oscar, Crash. È interprete di film quali: Mission Impossible 2 con Tom Cruise; L'assedio di Bernardo Bertolucci.

Le musiche di Andrea Guerra che ha composto di recente la colonna sonora del film Hotel Rwanda, per il quale ha ottenuto una candidatura al Golden Globe per la Migliore Canzone Originale e una candidatura al Grammy per la Migliore Canzone scritta per un film, un programma televisivo o altro prodotto multimediale. È l'autore delle colonne sonore di: La Finestra di fronte; La Leggenda di Al, John e Jack; Le Fate ignoranti..

postato da: maria963 alle ore 13:40 | Permalink | commenti (1)
categoria: dovevo fare del cinema
giovedì, 16 marzo 2006

Sara - qualche anno... prima

...che bel faccin, che sguardo dolce da assassin...


Sara - qualche anno... dopo

...ciribiripim ciribiripiiiiiiiiimmm!


Me medesimo (mascolino) e relativo avatar

Devil è quello a sinistra, néé!


Me medesimo (sempre più mascolino!) e relativo avatar

Ma che guarda quel tipo?


Sara(à) annoiata?

Non vi siete mica annoiati??  Sì???  Vabbé, dai, basta così!

(apperò! potessi scegliere, sarebbe certamente lei... il mio avatar!) 

postato da: Devil1982 alle ore 18:33 | Permalink | commenti (5)
categoria: dovevo fare del cinema