categoria: il senso della vita, opere d inchiostro, oltre ogni confine, tra le righe, ricordi , dopo la mezzanotte
Un anno e mezzo, mamma, quasi 19 mesi ormai. Non ci sono state solo morti, tutt’altro. Io sono diventata nonna, tu hai appena fatto in tempo a saperlo, ma nel frattempo sono già nate due mie nipotine e presto vedrà la luce il terzo. Presto sarò anche nonna acquisita: anche il figlio del mio compagno aspetta un bimbo. Sì, il mio compagno; lo hai conosciuto ma è solo dopo che tu sei partita che abbiamo deciso per la convivenza definitiva. Ne parlavamo da tempo, ma sei stata proprio tu in qualche modo a renderlo effettivo; quella mattina lui mi ha detto: non ti lascerò mai più da sola, se tu vuoi. Ed io ho risposto sì. Oggi sei bisnonna di quattro bimbe (anche Roberto è diventato nonno per la seconda volta) e fra poco lo sarai per la quinta volta, questa volta di un maschietto. A volte mi chiedo cosa avresti detto vedendo i miei figli genitori, in fondo sono cambiati molto.
Sono già cambiate tante cose mamma. A casa mia abbiamo poi effettivamente fatto quei lavori in cucina e in entrata. Poi in cucina ho cambiato anche i mobili, credo che ti sarebbero piaciuti. Abbiamo poi fatto dei lavori in salotto e presto li faremo nelle due stanze che i figli mi hanno lasciato libere e sto dedicando ad altro uso. Ti ricordi quando eravamo noi figli ad andar via da casa tua e tu cambiavi la disposizione delle stanze? Ora è il mio turno.
La prossima settimana andremo con babbo ad Assisi. Penso che sarebbe piaciuto anche a te, anche se eri così restia a viaggiare; ultimamente credo che ti sentivi molto debole fisicamente, ma da sempre avevi così tanti timori, anche se quei pochi posti dove sei stata ti sono piaciuti così tanto da ricordarli per sempre. L’ultima estate ti avevo portata sul Lago Maggiore e sul Lago d’Orta e ti era piaciuto; ricordo che restavi estasiata a guardare le nuvole bianche correre nel cielo azzurro, e avevi uno sguardo così sereno. Uno sguardo intrappolato in una fotografia che mai avrei immaginato sarebbe diventata “il tuo ricordo” per sempre. A volte penso a quanto poco hai viaggiato e vorrei che il tempo tornasse indietro per portarti in tanti posti nuovi.
Nella tua cucina ultimamente abbiamo individuato una perdita d’acqua che proviene dal bagno e babbo dovrà provvedere a farla riparare.
Si parla sempre più spesso della seconda linea della metro qui a Torino. Ricordo che quando babbo te lo aveva accennato tu avevi risposto: tanto noi non ci saremo a vederla. Noi non lo sapevamo, ma oggi sembra che tu lo sapevi, forse inconsciamente, che certe cose non facevano parte del tuo tempo. Vivevamo lo stesso tempo, mamma, ma è come se tu ti stessi già allontanando da tutto ciò, stessi già andando oltre.
Sono cambiate già tante di quelle cose, mamma! A volte tutto ciò mi fa paura, perché allontana il tempo che è stato con te, rende il tutto sempre più “ricordo”, ti allontana sempre più da questa mia realtà.
Dicono che quando dormiamo si sogna sempre, solo che spesso i sogni si dimenticano al risveglio. Da qualche anno, invece, io me li ricordo quasi sempre alla mattina. Nelle mie notti tu sei sempre ancora con noi, condividiamo ancora il tempo. Torno spesso a chiedermi se è più vero il sogno o la realtà: sono tanti di quegl’anni che non so rispondermi.
Oggi è il mio onomastico, mamma. Babbo mi ha scritto gli auguri anche da parte tua. Grazie!
La/Il Nostra/o Piccolina/o
ha iniziato a farsi sentire
da Mamma&Papà

gli da i colpetti




Ecco una Ninna Nanna recente, cantata da Renato Zero che chiude il suo ultimo disco “Presente, l’unica non firmata da Renato Fiacchini; nei negozi da venerdì 20 marzo 09. E’ la delicata “cantastrocca” di Brunialti e Colonnello (“Dormono tutti”), che ha tutte le caratteristiche di una ninna nanna disneyana.
Sto cercando la chiave per ritornare bambino
che sciocco che sono... la fantasia apre tutte le porte
quando la sera spegni la luce
un raggio d’argento nel cielo riluce
tutte le cose vanno a dormire
anche le macchine giù nel cortile
dormono i baci dentro le bocche
e dormono i libri di filastrocche
dormono i sassi dentro gli stagni
e dormon gli specchi chiusi nei bagni
dormon gli acini sopra i viticci
e le castagne strette nei ricci
dormono i salti dentro i ginocchi
e tutte le lacrime chiuse negli occhi
dormono i cuccioli dentro le cucce
e i passerotti sotto le alucce
dormono i compiti nelle cartelle
e i desideri abbracciati alle stelle
dorme la torta di mele nel forno
dorme la tele che vedi di giorno
dormon le ombre dietro le porte
e dormon le note nel pianoforte
dorme il trenino che non ha più fretta
dorme la ruota nella bicicletta
dormon le oche coperte di piume
e dormono i pesci nel letto del fiume
(ahi) devo avere schiacciato... un pisolino!
dormono i numeri dentro le dita
riposa pure la stella cometa
dormono gli angeli e i cherubini
e dorme la giostra aspettando i bambini
dorme lo scivolo e il cavalluccio
dorme la gomma dentro l’astuccio
dormono gli elfi, i gatti ed i cani
e dormono i gol che farai domani
soltanto i sogni restano alzati
per far compagnia a tutti gli addormentati
sssshhhhh
buonanotte.
Maria nel cd di ninna nanna che farai non potrà mancare questa: “Golden Slumbers”, dei mitici Beatles.
GOLDEN SLUMBERS
Once there was a way to get back homeward
Once there was a way to get back home
Sleep pretty darling do not cry
And I will sing a lullabye
Golden slumbers fill your eyes
Smiles awake you when you rise
Sleep pretty darling do not cry
And I will sing a lullabye
Once there was a way to get back homeward
Once there was a way to get back home
Sleep pretty darling do not cry
And I will sing a lullabye
“Golden Slumbers”, è contenuta nell’album Abbey Road (1969) che non a caso si chiude con il pezzo "The End", si può definire l'ultimo album in studio inciso dai Beatles; il successivo Let It Be (pubblicato nel maggio del 1970) contiene infatti brani registrati in precedenza. “Golden Slumbers”, marchio McCartney, può essere tradotta in “Sogni d’oro”
Sogni d’oro
C'era una volta una strada per tornare verso casa/ c'era una volta una strada per tornare a casa/ Dormi bel tesoro, non piangere/ e io canterò una ninna nanna.
Sogni d’oro riempiano i tuoi occhi/Sorrisi ti svegliano quando ti alzi/ Dormi tesoruccio, non piangere/ e io canterò una ninna nanna.
C'era una volta una via per tornare verso casa/ c'era una volta una via per tornare a casa/ Dormi bel tesoro, non piangere/ e io canterò una ninna nanna.