martedì, 27 ottobre 2009
Per chi ha vissuto attorno ad un fiume, a quel fiume... per chi ha vissuto in questa città, fra nebbia, montagne e caffetterie. Il Po, quel ponte, mi riporta alla mia adolescenza, quando nei pomeriggi freddi, imbaccuccati fra sciarpe e cappelli, ci si dava appuntamento in quel parco, il Valentino, che dava sul Po ed era la porta alle passeggiate in collina: Cavoretto, Superga, La Maddalena, Chieri. Ci si ritrovava ogni giorno, senza un motivo preciso, si passeggiava accanto al fiume o nei parchi collinari, si respirava l'aria delle foglie secche, e poi ci si rintanava in un bar per una cioccolata calda, si parlava, ci si raccontava, si sognava, semplicemente si stava insieme.

E per colpa di quel fiume se io sono ancora qui...

Qui non è successo niente
e non credo cambierà
e non è colpa della gente
è il cielo grigio che c'è qua
è questa nebbia che confonde
e che ci inghiotte sempre un po'
e con amore ci nasconde
in una parola è il Po
E' per colpa di quel fiume se io sono ancora qui
perchè un giorno c'era un ponte che univa gli argini
mentre adesso questo fiume in fondo è tutto ciò che ho
e tra diecimila anno è sempre qui che aspetterò
Perchè in fondo il mare ha un lato
un solo lungo lato blu
e anche lo sguardo più allenato
non può vederne mai di più
mentre chi vive accanto a un fiume
anche se è grande come qui
vede benissimo il confine
e non può credere ai miracoli
E' per colpa di quel fiume se io sono ancora qua
perchè un giorno su quel ponte mi fermai a metà
e quest'aria che mi opprime in fondo è tutto ciò che ho
fino a quando l'altro lato dei miei sogni perderò
Qui non è successo niente
e non credo cambierà
come quest'acqua tra le sponde
non si ferma, ma in realtà
non ha mai cambiato il senso
e del resto come può
a quel mare io ci penso
ma mi fa paura... un po'.


Una canzone di Daniele Silvestri, scritta per Fiorella Mannoia, ma in seguito interpreta anche da lui...

buon ascolto...



postato da: maria963 alle ore 10:10 | Permalink | commenti (1)
categoria: l altra radio