Per chi ha vissuto attorno ad un fiume, a quel fiume... per chi ha vissuto in questa città, fra nebbia, montagne e caffetterie. Il Po, quel ponte, mi riporta alla mia adolescenza, quando nei pomeriggi freddi, imbaccuccati fra sciarpe e cappelli, ci si dava appuntamento in quel parco, il Valentino, che dava sul Po ed era la porta alle passeggiate in collina: Cavoretto, Superga, La Maddalena, Chieri. Ci si ritrovava ogni giorno, senza un motivo preciso, si passeggiava accanto al fiume o nei parchi collinari, si respirava l'aria delle foglie secche, e poi ci si rintanava in un bar per una cioccolata calda, si parlava, ci si raccontava, si sognava, semplicemente si stava insieme.
E per colpa di quel fiume se io sono ancora qui...
Qui non è successo niente
e non credo cambierà
e non è colpa della gente
è il cielo grigio che c'è qua
è questa nebbia che confonde
e che ci inghiotte sempre un po'
e con amore ci nasconde
in una parola è il Po
E' per colpa di quel fiume se io sono ancora qui
perchè un giorno c'era un ponte che univa gli argini
mentre adesso questo fiume in fondo è tutto ciò che ho
e tra diecimila anno è sempre qui che aspetterò
Perchè in fondo il mare ha un lato
un solo lungo lato blu
e anche lo sguardo più allenato
non può vederne mai di più
mentre chi vive accanto a un fiume
anche se è grande come qui
vede benissimo il confine
e non può credere ai miracoli
E' per colpa di quel fiume se io sono ancora qua
perchè un giorno su quel ponte mi fermai a metà
e quest'aria che mi opprime in fondo è tutto ciò che ho
fino a quando l'altro lato dei miei sogni perderò
Qui non è successo niente
e non credo cambierà
come quest'acqua tra le sponde
non si ferma, ma in realtà
non ha mai cambiato il senso
e del resto come può
a quel mare io ci penso
ma mi fa paura... un po'.
Una canzone di Daniele Silvestri, scritta per Fiorella Mannoia, ma in seguito interpreta anche da lui...
buon ascolto...
E per colpa di quel fiume se io sono ancora qui...
Qui non è successo niente
e non credo cambierà
e non è colpa della gente
è il cielo grigio che c'è qua
è questa nebbia che confonde
e che ci inghiotte sempre un po'
e con amore ci nasconde
in una parola è il Po
E' per colpa di quel fiume se io sono ancora qui
perchè un giorno c'era un ponte che univa gli argini
mentre adesso questo fiume in fondo è tutto ciò che ho
e tra diecimila anno è sempre qui che aspetterò
Perchè in fondo il mare ha un lato
un solo lungo lato blu
e anche lo sguardo più allenato
non può vederne mai di più
mentre chi vive accanto a un fiume
anche se è grande come qui
vede benissimo il confine
e non può credere ai miracoli
E' per colpa di quel fiume se io sono ancora qua
perchè un giorno su quel ponte mi fermai a metà
e quest'aria che mi opprime in fondo è tutto ciò che ho
fino a quando l'altro lato dei miei sogni perderò
Qui non è successo niente
e non credo cambierà
come quest'acqua tra le sponde
non si ferma, ma in realtà
non ha mai cambiato il senso
e del resto come può
a quel mare io ci penso
ma mi fa paura... un po'.
Una canzone di Daniele Silvestri, scritta per Fiorella Mannoia, ma in seguito interpreta anche da lui...
buon ascolto...









