venerdì, 24 aprile 2009
Non ti scriverò di me, di lei, di lui, non ti scriverò di noi, ma solo di te... perchè ciò che conta davvero è sapere chi sei, chi sei stato, chi sarai.
Non ti parlerò di voci, urla, rumori... ma del suono della poesia, dei bisbigli del cuore, della verità del silenzio, del canto della luna.
Disegnerò per te un aquilone rosso, blu, verde e giallo: lo faremo volare in alto nel cielo... ma poi ti indicherò le sfumature dell'arcobaleno e insieme scopriremo che il temporale è bello per chi lo sa ascoltare e se saprai guardare l'immensità del cielo oltre le nuvole nere.
Ti porterò in vetta alla montagna e poi ti mostrerò come sono piccoli gli uomini visti dalla giusta distanza e come è vicino quel Dio senza nome e senza volto.
Sulle spiagge di Rimini ascolteremo la voce del mare, filtrandone il suono dagli schiamazzi di turisti colorati e impomatati. E quando verrà il Natale costruiremo un presepe di argilla e legno... e dopo cene, pacchi e parenti, ti inviterò sul terrazzo ad ascoltare le campane.
Costruirò per te un'altalena, perchè tu possa volare nei tuoi pensieri. Ti regalerò una palla con i colori del mappamondo, perchè tu possa viaggiare con la tua fantasia. Ti comprerò scarpe da ginnastica perchè tu possa correre più forte dell'ipocrisia. Ti lascerò un quaderno fra i resti della mia vita dove troverai un pezzo della tua storia.
Stringi il sogno nel pugno, baby, stringilo forte, non lasciartelo rubare né scappare mai, perchè quando aprirai la mano tu non debba mai trovare tre monete d'oro finto.
Istruzioni per l'uso: scriverò un quaderno dedicato a tutte/i le/i mie/ei nipoti: è, e sarà sempre, solo un dialogo fra me e loro!
mercoledì, 22 aprile 2009
Fervono i preparativi per quello che è destinato a diventare un appuntamento fisso nel calendario degli eventi in Liguria: mancano ancora diverse settimane alla prima biennale di arte, cultura, scienza e tradizione del mare e il cartellone è già fitto di appuntamenti.
Maìna, la Festa della Marineria - questo il nome della kermesse - si svolge da giovedì 11 a martedì 16 giugno 2009 e comprende più di cento eventi tra spettacoli, regate, musica dal vivo, mostre, incontri dedicati al mondo del mare.
In piazza del Bastione venerdì 12 (ore 21.30) Roberto Vecchioni presenta uno spettacolo di musica e poesia intitolato In-Cantus, con la partecipazione del Nu-Ork String Quintet e la direzione artistica e orchestrale di Beppe D'Onghia...
per maggiori informazioni rispetto all'evento: clicca qui
giovedì, 16 aprile 2009
E ti diranno parole
rosse come il sangue, nere come la notte;
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte:
io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti
che sanno parlare con il cielo.
Chiudi gli occhi, ragazzo,
e credi solo a quel che vedi dentro;
stringi i pugni, ragazzo,
non lasciargliela vinta neanche un momento;
copri l'amore, ragazzo,
ma non nasconderlo sotto il mantello:
a volte passa qualcuno,
a volte c'è qualcuno che deve vederlo.
Sogna, ragazzo, sogna
quando sale il vento nelle vie del cuore,
quando un uomo vive per le sue parole
o non vive più;
sogna, ragazzo, sogna,
non lasciarlo solo contro questo mondo,
non lasciarlo andare, sogna fino in fondo,
fallo pure tu!
Sogna, ragazzo, sogna
quando cala il vento ma non è finita,
quando muore un uomo per la stessa vita
che sognavi tu;
sogna, ragazzo, sogna,
non cambiare un verso della tua canzone,
non lasciare un treno fermo alla stazione,
non fermarti tu!
Lasciali dire che al mondo
quelli come te perderanno sempre:
perché hai già vinto, lo giuro,
e non ti possono fare più niente;
passa ogni tanto la mano
su un viso di donna, passaci le dita:
nessun regno è più grande
di questa piccola cosa che è la vita.
E la vita è così forte
che attraversa i muri per farsi vedere;
la vita è così vera
che sembra impossibile doverla lasciare;
la vita è così grande
che "quando sarai sul punto di morire,
pianterai un ulivo,
convinto ancora di vederlo fiorire"
Sogna, ragazzo, sogna,
quando lei si volta, quando lei non torna,
quando il solo passo che fermava il cuore
non lo senti più;
sogna, ragazzo, sogna,
passeranno i giorni, passerà l'amore,
passeran le notti, finirà il dolore,
sarai sempre tu...
Sogna, ragazzo, sogna,
piccolo ragazzo nella mia memoria,
tante volte tanti dentro questa storia:
non vi conto più;
sogna, ragazzo, sogna,
ti ho lasciato un foglio sulla scrivania,
manca solo un verso a quella poesia,
puoi finirla tu.
domenica, 12 aprile 2009
Stanotte voglio stare sveglio ancora un po’
Guardare mentre ti addormenti su di me
Mezzanotte se n’è andata ormai da un po’
So che sei stanca e crollerai
Vieni qui vicino a me
Sono qui appoggiati stringimi
Di me ti puoi fidare
E sogna il tuo futuro come tu lo vuoi
Dormi amore mio
Chiudi gli occhi su di me
La tua pelle sa
Di profumo di lillà
Buonanotte a te
Dormi bene vita mia
Tu sei dentro me babe
Ho deciso che sarai per sempre tu
E niente al mondo mi separerà da te
Nemmeno il freddo o le tempeste nella via
Sarò un riparo un posto al caldo
Stringimi
Ascolta il mio cuore
Battiti di te e di me
Fuori c’è un mondo senza pace
E sogna il nostro futuro come tu lo vuoi
Dormi amore mio
Chiudi gli occhi su di me
La tua pelle sa
Di profumo di lillà
Buonanotte a te
Dormi bene vita mia
Tu sei dentro me babe... e sogna
Di correre su un prato felice
Senza alcun rimpianto
Lontano da chi non sa amarti
E sogna il tuo futuro come tu lo vuoi
Dormi amore mio
Chiudi gli occhi su di me
La tua pelle sa
Di profumo di lillà
Buonanotte a te
Dormi bene vita mia
Tu sei dentro me babe... babe
Dormi amore mio
Chiudi gli occhi su di me
C’è la luna che lenta passa su di noi
Buonanotte a te
Se ti svegli sarò qui
Tu sei dentro me babe
Tu sei dentro