Auguri quindi a tutti, vicini e lontani, ma auguri soprattutto alle più piccole.
Buon 2009!

Fermati un attimo e ascolta...
Auguri !
Mia sorella che si fida ad occhi chiusi della gente,
mia sorella più guadagna amore e più ne spende,
telefona... rimurgina e da la colpa a se.
Mia sorella avrebbe avuto un figlio a 17 anni,
mia sorella che si svegia tardi dai suoi sogni
e poi telefona..rimurgina...lei non aspetta principi,
le labbra di cream caramel e la sua solitudine....!
Mia sorella è pazza e mangia e più che mangia e più che è sola
poi si chiude in bagno, tira l'acqua e mette un dito in gola.
Mia sorella mi assomiglia e io lo so che cosa prova
perchè mia sorella in questo mondo non si trova.
Vuole avere ragione, vuole vincere lei, vuole essere sicura
perchè mia sorella è forte solamente quando ha paura,
perciò telefona...rimurgina, non sa quant'è bellissima
ma il volto le si illumina solo di notte al frigorifero!!!!
Mia sorella parla, parla e non fa dire una parola,
ride solo per dispetto e solo il pianto la consola...
Mia sorella gioca in porta su una spiaggia che mi sembra ieri
certe volte è ancora una bambina coi braccioli!!!!!!!
Ma mia sorella è mia...e un giorno si innamorerà
ed io dopo con chi litigo e chi mi mancherà?!!
Si, mia sorella è mia....
Mia sorella....mia sorella...
Mia sorella è stanca e mangia e più che mangia e più che è sola,
poi si chiude in bagno ed io l'aspetto con il cuore in gola,
Mia sorella che mi tira le parole le ciabatte
ma poi vuole i bacio della buonanotte.....!!!!

In-Cantus è un nuovo progetto di grande spessore artistico che fra il 19 e il 23 dicembre vedrà Roberto Vecchioni impegnato in quattro spettacoli fra poesia e musica davvero particolari: innanzitutto perché si terranno in luoghi sacri come chiese e cattedrali, poi perché gli 80 minuti di concerto scivoleranno fra arie classiche intercalate con le canzoni di Vecchioni e le poesie tratte dai libri suoi o di altri autori, tutte legate dal comune denominatore dell’amore fra gli uomini, il loro rapporto con l’eternità e il sentire del divino.
Nasce da un’idea del Maestro Beppe D’Onghia il quale, nell’intento di unire musica sacra e musica classica, versi d’autore e di tradizione, melodie classiche e poesia contemporanea, affronta la ricerca di un linguaggio che attraversi e travalichi i confini di culture e tradizioni diverse. Per questo ha concepito uno spettacolo nel quale fluisce assolutamente naturale il passaggio da arie classiche come “Lascia ch’io pianga” di Haendel o “Vissi d’arte” di Puccini a canzoni popolari e moderne come “Le rose blu” ed “Euridice” di Vecchioni.
Seguendo questa idea, Roberto Vecchioni, con il supporto del Nu-Ork String Quintet, interpreterà le une e le altre con lo stile del cantautore e artista straordinario che tutti conoscono. Quella di Vecchioni sarà la voce cantante e narrante del concerto, che oltre ai brani citati prevede ad esempio lo “Stabat Mater”, inno sacro di Jacopone da Todi, una versione jazz del canto natalizio “Jingle Bells”, la “Patetica” di Chajkowskij, il “Concerto N°2 in Do Minore” di Rachmaninoff (che ha conosciuto nuova popolarità a fine anni ’90 grazie al film Shine di Scott Hicks), versi recitati su musica, canzoni di Roberto Vecchioni riarrangiate per pianoforte e quintetto d’archi, tra cui Figlia, Viola D’Inverno, Blumun, Sogna Ragazzo Sogna, Il Cielo Capovolto e altre.
Nu-Ork String Quintet: Anton Berovski – I Violino; Nico Ciricugno - II Violino; Giuseppe Donnici – Viola; Vincenzo Taroni – Violoncello; Daniele Roccato - Contrabbasso
Beppe D’Onghia: progetto artistico, direzione-pianoforte-arrangiamenti-elaborazione e libera interpretazione orchestrale

