Come ultimo giorno di lavoro finisco tardi, fino alle 21 nel mio laboratorio c'è lezione di informatica.
Resterò in pausa come lavoro per tutto il mese di agosto, anche se lunedì un piccolo lavoro lo dovrò svolgere.
Per ora resterò a Torino, solo al termine della prossima settimana andrò via.
Il blog non andrà propriamente in vacanza, in qualche modo continuerò ad esserci, a scrivere e a leggere, anche dal mare. Non so se ci sarà un rallentamento, o al contrario, se avendo più tempo libero finirà che me ne occuperò di più.
Come sempre sarà molto naturale, scriverò quando ne avrò tempo e voglia.
Però... però stasera voglio augurare a tutti i miei amici: Buone vacanze. Rillassatevi, divertitevi, trovate il tempo per dedicarvi a tutte quelle cose che durante l'anno non si ha mai molto tempo per fare: leggere, fare sport, viaggiare, sentire musica... ma soprattutto trovate il tempo per vivere "a rilento", regalatevi tempo per pensare, sognare, amare.
Sarebbe bello che tutti gli amici (perché anche se è un periodo in cui ci sentiamo meno, io vi considero sempre tutti amici) trovassero il tempo nelle loro vacanze per scrivere qualche loro emozione su queste pagine, per tenerci in contatto, anche solo un piccolo saluto, o invece 4 righe in una notte d'agosto che non riuscite a dormire. Sarebbe bello che pubblicassimo tutti qui una-due-dieci nostre foto dal posto dove siamo. Sarebbe come una cartolina, sarebbe come condividere un po' questo nostro tempo di vacanza.
Idea!
E' da un po' in effetti che non propongo un gioco o una nuova iniziativa. Da stasera inventiamo la nostra cartolina virtuale. No, non si tratta di quelle predisposte che si trovano su vari siti. Come sempre vi propongo qualcosa di "nostro" che poi ognuno svilupperà come meglio vuole. Propongo di inserire qui una foto del posto dove siamo a trascorrere i nostri giorni di riposo con un saluto dedicato a tutti gli altri amici del blog. Poi le foto possono essere diverse... poi il saluto può essere un semplice "ciao" o il racconto dettagliato di come trascorriamo il nostro tempo, oppure può essere una riflessione che ci raggiunge in questo periodo, o può diventare anche una lunga lettera.p.s. non deludetemi, non fatemi sentire "sola", non dimostratemi che il nostro gruppo si è davvero un po' disperso... conto su di voi, come sempre... e attendo le vostre cartoline.
Buone Vacanze !
categoria: avvisi, opere d inchiostro










Ancora un film su un grande artista: Beethoven, certamente molto più famoso anche se ai suoi tempi, lui stesso, ben poco capito. Ben poco capita la sua musica, ben poco capito e accettato il suo amore per Anna, un legame basato sull'afinità artistica che sfocia in un'affinità esistenziale. Anna, giovane musicista (copista) che sfiderà ogni giudizio sociale, sfiderà anche l'amore di un coetaneo, sopporterà la scontrosità di un artista colpito dalla più grave disgrazia per un musicista (la sordità) per restare vicino a quell'uomo che rappresenta per lei un maestro di vita, un maestro di espressione emozionale. Beethoven che nel silenzio a cui è destinato, troverà una nuova forma d'espressione per la sua musica, finalmente libera perchè voce unicamente dell'anima.
Se è vero che la musica spesso rappresenta la "salvezza" di molti artisti, la fune a cui aggrapparsi quando stai cadendo nei baratri più bui, la voce per urlare e farti sentire anche quando nessuno ti ascolta, il limbo nel quale rifugiarsi quando "fuori" è tutto così buio, la compagna con cui fare l'amore, la "milady" che ti rassomiglia.... non sempre e per tutti è vincente. Non per Luca Flores, talento nascosto del jazz italiano, un pianista vissuto tra il 1956 e il 1995 che durante la sua carriera ha suonato con veri e propri mostri sacri della musica colta, da Massimo Urbani a Chet Baker, ma che sognava di esibirsi in una casetta-giocattolo lontano dagli sguardi del pubblico.
Nel suo ultimo libro, "Complice la musica", Fernanda Pivano discute con 30 + 1 cantautori le potenzialità del linguaggio che più di tutti riesce a descrivere il nostro quotidiano, veicolando emozioni, ideali e sensazioni. Sono conversazioni informali, molto personali e intense, tra l'autrice e i cantautori che cercano di descrivere il rapporto che ognuno di loro ha con la musica e l'uso di essa come chiave di lettura della vita. E così uno dopo l'altro gli artisti si raccontano: da Claudio Baglioni a Edoardo Bennato, passando per Samuele Bersani, Carmen Consoli, Adriano Celentano. E poi Riccardo Cocciante, Fabio Concato, Paolo Conte, Cesare Cremonini, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Teresa De Sio, Franz Di Cioccio, Dolcenera, Niccolò Fabi, Eugenio Finardi, Ivano Fossati, Francesco Guccini, Jovanotti, Luciano Ligabue, Gianna Nannini, Neffa, Gino Paoli, Piero Pelù, Ron, Enrico Ruggeri, Vinicio Capossela, Peppe Servillo, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Federico Zampaglione con una dedica di Vasco Rossi. Fernanda Pivano è da sempre sostenitrice della musica ed è convinta che attraverso essa sia possibile veicolare diversi messaggi. Per l'autrice la musica è letteratura, intendendo per letteratura la capacità di trasmettere emozioni, di saper descrivere il quotidiano attraverso le parole, di rendere dei significati comuni a tutti attraverso la scrittura.