venerdì, 27 giugno 2008

Centomila persone hanno affollato piazza Vittorio Emanuele di Torino il 23 giugno per il concerto di solidarietà gratuito voluto dalla Fondazione "Don Bosco nel Mondo", e organizzato per raccogliere le donazioni a favore dei "Ragazzi di Strada di Haiti".

Tra i protagonisti della serata, condotta da Massimo Giletti e Sonia Grey, e che andrà in onda il 28 giugno alle ore 16,05 su Rai uno, Roberto Vecchioni, Frankie Hi-Nrgy, Mory Kante, Eugenio Bennato con i Taranta Power, l'attore Enzo De Caro (nella veste di cantante di brani scritti su testi di Massimo Troisi), la leggenda New trolls, Modena City Ramblers, per concludere con la Premiata Forneria Marconi (Pfm). Come ultima esibizione Franz Di Cioccio della Pfm ha riunito sul palco i componenti della sua ultima idea musicale: Gli Slowfeet (un po' Pfm e un po' New Trolls).

Eravamo in tanti, un caldo infernale, ma un bel concerto, una bella serata portata avanti fino alle 2 di notte. Vecchioni dopo Samarcanda, propone Neanche se piangi in cinese e Comici spaventati guerrieri.

Bellissimo momento quando la PFM ha interpretato Il pescatore di De Andrè.

Bello il ricordo di Troisi, portato da Enzo De Caro.

Molto bravi i Modena City Ramblers.

I New Trolls ci portano per una decina di minuti indietro nel tempo.

Interessante la performance di Mario Rosini.

un saluto caloroso a tutti... parto per un weekend al mare.

postato da: maria963 alle ore 17:31 | Permalink | commenti (5)
categoria: occhio ai critici
giovedì, 19 giugno 2008
cos'ha di strano questa giornata?
che a trovarla spiazzata
si rimedia così.
chiedono a me notizie del niente,
non posso raccontare cose che non so..
il ritornello è sempre lo stesso
e forse anch'io, nei mille cambiamenti
che mi affascinano e mi fanno paura.
cos'ha allora di vero questo colore?
che a definirlo amore
non ci si rivolge che a me.
un giorno mi dirai di smetterla
e che non serve a niente, anche tu.
mi chiederai distanze che non capisco,
mi spiegherai orizzonti
su cui non possiamo tenere gli occhi puntati
come fossero disegni di brutte calligrafie.
date a cesare la sabbia
chè ci costruisca i castelli che ama.
date a cesare un secchio
e a me la rabbia
perchè raccolga tutte le vittorie la sua dama.
date a cesare dell'acqua, in secchiate
che riportano alla sorgente di quella notte sbandata e sbiadita.
nemmeno un temporale per sopperire alle mattate
di quando non ci sarò, non sarò che il nulla.
darò a cesare uno schiaffo,
di moralità non mi parlare,
me ne farò un baffo
quello che il Gatto continua a stuzzicare.
risalirai il torrente ch'è ora di mangiare,..
di morire,...di andare.
Quel giorno sarò ferma a scrivere,
ridire, ripassare.
"Non c'era più altro da dire,
nemmeno più l'ombra di quel fondo,
come un caffè a cui non sapere che dire
in una mattina sbagliata da sè.
Neanche più l'ombra di un mezzo saluto,
il sorriso rimane e ricorda
quanto tempo è Passato,
quella voglia non corrisposta
di un incrocio che sapesse di t(r)e.
la tristezza dovrebbe da sola poter cancellare,
io sono ritornata qui solo per contraddirti,
e dirti di non amarmi, più".
il chiodo è al fondo del letto.
l'ho piantato lì come hai fatto tu
con la fotografia che mi fece arrabbiare.

h.n.

*la parte virgolettata è liberamente ispirata alle parole del sommo poeta GianMaria Testa in "Piccoli Fiumi"
postato da: stelly alle ore 11:51 | Permalink | commenti
categoria: opere d inchiostro
lunedì, 16 giugno 2008
A Musicultura Festival, a Macerata, ieri 14 giugno 2008, sui 90 metri di palco è comparso il professore della musica, Roberto Vecchioni, per duettare con Enzo Janacci in "Luci a San Siro" E "La vita l'è bela". Sostenitore e amico della kermesse artistica marchigiana, collegata al Premio Tenco di Sanremo, oltre a far parte del Comitato Artistico di Garanzia (i primi furono De Andrè e il poeta Giorgio Caproni), non perde mai l'occasione di offrire al pubblico performance e collaborazioni che hanno il sapore di eventi unici e irripetibili.
postato da: maria963 alle ore 12:02 | Permalink | commenti
categoria: segnalazione eventi
domenica, 15 giugno 2008

Ti ho sognato la notte scorsa. Ho sognato di arrivare in tempo... per cambiare l'ordine degli eventi. Ho sognato di raggiungerti... e ritrovarci.

Non so più cosa voglio ricordare e cosa dimenticare. So che tento di guardare al domani, mentre cerco di ricordare il mio ieri. Ma non so cosa ne sarà domani e nemmeno so più cosa ne è stato ieri.

Mi sento addosso tanta di quella vita passata da sembrarmi troppa per una vita sola. Sento che gli anni sono andati via così veloci da non lasciarmi il tempo per fermarli, per viverli... e mi sembra impossibile essere già così avanti; avrei bisogno di tornare indietro, rallentare il tempo e riprendermi ciò che è mio e la vita mi ha tolto. Riprendermi te e tutto il resto.

postato da: maria963 alle ore 22:27 | Permalink | commenti (7)
categoria: il senso della vita, oltre ogni confine
venerdì, 13 giugno 2008

Dimensione della testa.....perfetta!
Cervello........ perfetto!
cervelletto........perfetto!
sezione del torace.....perfetta!
cuore.....essù girati che in questa posizione assurda in cui ti sei messa non riusciamo a controllarlo! signora, dia un colpo di tosse... di nuovo... ecco, così le facciamo capire chi comanda! mi spiace di averti dovuto smuovere forzatamente, ma...perfetto anche il cuore signora!
gomito, gambine, piedini, braccine, manine, cavità oculari, boccuccia....... tutto perfetto, ha persino le labbra perfette (non ha neanche il labbro ... com'è che si dice? tipo...diviso in due )

....
E' così che la dottoressa continuava il nostro terno al lotto!
Esclamava il nome di un organo, uno tuo, e controllava in quegli eterni secondi di attesa che fosse tutto... perfetto! di nuovo così ti han detto, per tutto, piccola mia!
Eh sì, piccola....perchè quando la dottoressa mi ha detto anche "e mi sa che non c'è alcun dubbio! una bella bimba... sì, è una bambina!" pure la mamma massicciainkazzata che era attenta al terno al lotto ha tradito la sua forza e s'è ritrovata così: .
Sembra una scena tratta da un vecchio film quando ti dicono che la tua mostriciattola è proprio una bimba, ma da lì sai che sembra tanto strano proprio perchè da quel momento è realtà.
e non più immaginazione e basta.

L'importante era che tu stessi bene e fossi sanissima in tutto... e non potevi stare meglio di così! tutti i medici continuano a farti i complimenti appena ti guardano da quel monitor, unico schermo dal quale mamma può guardarti, unico grande fratello che mamma ama guardare sempre.

E tu eri lì, oggi nemmeno particolarmente matta, seppur non ti sei fatta mancare qualche posizione assurda ed i tuoi soliti viaggi da esploratrice.
Non giocavi con i piedini, non avevi la zampetta sotto la testa come al tuo solito quando sembri copiare mamma sul lettino dell'ecografia perchè è anche diventata la mia posizione tipica in quel contesto.


Papà non era con noi, come non c'è d'altra parte mai stato se non in quindici giorni in cui ha provato ad immedesimarcisi.... non eravamo sole io e te (anche se comunque se lo fossimo state saremmo state bene lo stesso, già perchè insieme, e sempre lo saremo), c'era nonna lì con noi, ma c'è stato anche Andrea. Ti chiederai da dove sbuca questo nome che nel tuo diario non è ancora mai comparso (un po' per attenzione, un po' per auto-tutela...in un certo senso), ma se sarà, ti porrai comunque questa domanda più avanti. Perchè adesso sai. Sai che la mano che ti accarezza non è solo la mia e sai che anche se non è quella di chi ti ha messo al mondo, è di colui che già un po' più da papà ti sta facendo. Tu sai, sai anche che chi era in quella sala d'attesa con te e mamma era sempre lui e lo hai visto preoccuparsi per te e sorridere nel saperti sana e bimba! Lo hai visto correre qua e là per i corridoi dell'ospedale insieme a noi, lo hai visto stare vicino a mamma proprio là, dentro quel qualche attimo in cui ce n'era bisogno. Tu sai e se non sai e nascerai senza poter sapere niente di ciò che c'è fuori... capiremo insieme.
Intanto...che giornata, piccola mia!


Una delle più belle, senza dubbio, della vita di mamma di sicuro.
Ma anche della tua, ne sono certa da ieri mentre nella doccia correvi come una trottolina e da stamattina quando ci siamo risvegliate da uno dei brevissimi momenti di sonno di questa lunga notte di poche ore e nella stanza di Andrea ci siamo ritrovati in tre, ma in unica serenità.
Quella serenità a me la trasmetti tu, amore mio, anche in questi momenti in cui non fai che riempirmi di soddisfazioni e di orgoglio per quanto sei bella e, sì, perfetta nel tuo Essere ed esserci.

Qui dentro sei solo mia, ma c'è tanta gente che non vede l'ora di volerti bene dandoti un volto che vada oltre il tuo profilo che nelle nuove fotografie è decisamente nitido e tuo. Tante persone già te ne vogliono. Il tuo bis nonno, per esempio, che ti considera già l'angioletto venuto fuori dal naturale corso della Storia, lo stesso che le ha portato via la tua bis nonna a cui abbiamo appena fatto in tempo a dire di te, prima che ci lasciasse lasciando campo libero alla tua nuova vita ed andandosene da un corpo stanco, ma pieno di gioia per te anche il suo.
Hai anche già due zii pronti a coccolarti.... Sean e Nancy non vedono l'ora di averti tra noi per spupazzarti insieme alla tua mamma. E chissà quante cose che faremo insieme e quante altre banalità mi ritroverò a scrivere spingendo i tasti di un pc o le corde di una tensione da gettare con l'inchiostro sulle righe. Mai abbastanza. Mai abbastanza.

Un bacio amore mio, principessa mostriciattola,
topastra modesta,
la tua Mamma

postato da: stelly alle ore 16:12 | Permalink | commenti (3)
categoria: il senso della vita, segnalazione eventi, ricordi
lunedì, 09 giugno 2008

Ad Haiti, per le strade di Port-au-Prince, i missionari salesiani raccolgono i ragazzi di strada, danno loro una casa, li istruiscono e li avviano a un lavoro. E’ il progetto “FOYER-LAKAY” che si prefigge di salvarne dalla strada almeno 300 con un ciclo formativo di tre anni.

La Fondazione DON BOSCO NEL MONDO organizza un concerto, a Torino, il 23 giugno alle ore 21, con la produzione esecutiva della Prime Time Promotions, in onda su RAIUNO il 28 giugno alle 16.15, per dare risonanza al problema e invitare il grande pubblico, televisivo e non, a sostenere questo progetto con una piccola donazione attraverso il numero di SMS Solidale 48566 (dal 23 al 29 giugno).

Fra i partecipanti: Roberto Vecchioni, Edoardo Bennato, PFM, Modena City Rambles, New Trolls. - per info

postato da: maria963 alle ore 11:52 | Permalink | commenti (4)
categoria: segnalazione eventi
venerdì, 06 giugno 2008
La corriera scorreva sulle rotaie un po' dismesse finchè non si è fermata a quella stazione insicura fin dal marciapiede eroso da qualche incidente d'auto. Magari di una corriera.

Sono scesa e ho camminato come mi piace fare quando devo riflettere in santa pace su qualcosa che vivo e che non riesco a razionalizzare facilmente in uno schema di logiche e conseguenze. Ti sei avvicinato in quel giardino di sassi e colori come fossi bambino venuto a trovarmi quando piccola lo ero anche io. Hai sorriso in un modo scemo e mi ha incuriosita il tuo modo così strano di guardare la pioggia che cadeva tra le pietre per storto..
Non mi hai detto niente lì per lì. Mi guardavi come si fa con un'opera d'arte un po' estemporanea in una galleria sconosciuta di un autore che sta per diventare un moschtro sacro di prima categoria.
Ho ricambiato il sorriso, allora.
Già pensavo con l'istinto di proteggere i miei dipinti che la regina degli aquiloni poteva averne dimenticato uno in giardino e che tu l'avessi rubato per portarmelo di soppiatto e farmi fare bella figura in mezzo alle gocce, alla galleria dismessa e ai sassi.
Ti ho fregato l'anticamera dell'Hotel California appena in tempo perchè potessi comprenderne il senso rimanendo tra le due poltrone nuove, piazzate nella hall nei loro tessuti blu.
Ho chiesto alla tua tartaruga di insegnarti a giocare a poker perchè mi interessava batterti.
Mi hai sorriso e mi sono sentita un po' vinta di nuovo.

Un sorriso è un gesto semplice, istintivo, poco esaustivo. Non è un'opera d'arte nè un sasso. Non sta che in gallerie di denti digrignati da cui esce fuori ogni tanto cambiandogli sapore.
Come la pioggia fa con l'aria quando ci fa l'amore.
Come io faccio con te quando ti guardo crearmi domande. E rispondervi.
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categoria: oltre ogni confine
martedì, 03 giugno 2008

Nella conferenza stampa del 30 maggio ad Alba presso la Chiesa San Giuseppe, viene data comunicazione della consegna a Roberto Vecchioni del Premio Grinzane Cavour VII edizione. Queste le motivazioni:

A Roberto Vecchioni – illustre cantautore italiano, popolare e raffinato al tempo stesso, capace di divertire e commuovere – viene riconosciuto il merito di aver promosso, valorizzato e difeso il territorio, attraverso una poetica interessata a cantare le vicende e le gesta degli uomini, le loro tradizioni e le loro radici.

Nella sua lunga carriera, caratterizzata da una grande coerenza non solo artistica ma anche etica e intellettuale, ha saputo muoversi tra musica e letteratura, utilizzando con abilità parole e note che celebrassero il legame con le proprie origini. Nelle sue canzoni, poesie e libri è spesso presente il riferimento ai miti della storia, della letteratura o dell’arte, presi in prestito per raccontare un viaggio interiore che si fa universale e per riflettere sull’attaccamento ai propri valori e alla propria cultura.

Il Premio Grinzane Cavour – Alba Pompeia nasce con l’intento di contribuire alla salvaguardia del paesaggio e del territorio, intesi soprattutto come custodi delle culture. L’iniziativa assegna un riconoscimento a persone, enti o istituzioni nazionali e internazionali che si sono distinti per il loro impegno nella promozione e nella valorizzazione dei territori culturali in diversi ambiti: dalla letteratura all’arte, dal giornalismo all’architettura, dalla musica alla cultura materiale.

La cerimonia di premiazione si terrà 18 ottobre 2008 , presso il Teatro Sociale di Alba. Le precedenti edizioni del Premio Grinzane Cavour – Alba Pompeia sono state vinte dalla scrittrice inglese Joanne Harris (2002 ) , dalla regista Liliana Cavani (2003), dallo scrittore Mario Rigoni Stern (2004), dall’architetto Mario Botta (2005), dal biblista Monsignor Gianfranco Ravasi (2006) e dal diplomatico Boris Biancheri (2007).

postato da: maria963 alle ore 11:54 | Permalink | commenti
categoria: segnalazione eventi