giovedì, 27 marzo 2008

L'isola è lontana, una sagoma incerta che appare e scompare nella nebbia della lontananza. È talmente lontana che i tuoi occhi la vedono piccola, ma la tua mente la immagina grande.

Navighi, navighi da un tempo incredibilmente lungo da pensare che sia da sempre. Navighi in cerca di quell'isola che non hai mai incontrato ma il tuo cuore conosce da tempo.

Non ricordi cosa hai lasciato alle spalle, non sai se fuggi da qualcosa o dal niente, non sai se hai lasciato qualcuno o nessuno. Non importa: non era abbastanza, non ti bastava, non ha mai soddisfatto il tuo desiderio.

Tu vuoi quell'isola.

Navighi, con più forza di quella che hai mai avuto, con più passione di sempre. L'isola è lontana, talmente lontana da non conoscerne la forma, la terra e le sue radici. Non conosci la terra che è emersa e nemmeno quella sommersa. Non conosci la sua storia, le acque da cui è emersa e quelle che l'hanno sommersa.

Navighi, navighi per raggiungerla.

Più t'avvicini e più cresce, più diventa reale: lei e la tua passione di possederla.

E la raggiungi. Ora la puoi toccare, abbracciare, baciare. Puoi distenderti su di lei e assaporarne l'odore. Puoi perfino farci l'amore. Hai toccato il cielo con un dito, hai tutto quanto hai sempre desiderato. Hai vinto la notte per raggiungere il mattino.

Così dovrebbe essere... e non è.

Ora che l'hai raggiunta dovresti inventare la tua vita su quell'isola. Ma così non è. Così non è mai. Ora fantastichi nuove isole, immaginate, intraviste, ricordate.

Io non ho rimpianti. E tu, madre che sorridi solo più nelle fotografie, avevi rimpianti? Hai sognato di raggiungere altre isole o la tua isola ti ha dato tutto ciò che desideravi?

La mia isola, io, a tratti l'ho raggiunta e ho impiegato ogni mia forza per coltivarla. Ci sono momenti in cui m'accorgo che la terra manca sotto i miei piedi e non so se la mia isola è esistita mai davvero o l'ho solo sempre immaginata. Che importa? Ciò che immagini, inventi e vivi nella fantasia e più vero di quanto definito reale.

Io non ho rimpianti. Tutto quanto ho incontrato, intravisto e lasciato sulla mia scia non lo rimpiango. Non ho mai pensato che la mia vita sarebbe stata diversa, migliore o peggiore, se...

Non tu. Non tu che la tua isola l'hai sognata, agognata e raggiunta, ma nell'attimo stesso in cui hai creduto di averla avuta ha perso la magia e la passione di ogni tuo desiderio. Già cerchi, sogni, inventi qualcos'altro.

Ed io? Io sono già lontano. Molto più irraggiungibile di ogni ricordo perso nel tempo e ritrovato nella fantasia. Io sono sulla mia isola, tangibile o inventata, da sempre. Io coltivo, scavo, pianto, sotterro, inaffio. Coltivo con mani, rabbia, sangue e sudore perché so che i fiori nascono, anche se a volte una semplice ondata di fantasia e squallore li distrugge e uccide. Io coltivo perché non c'è terra così arida da non poter dare fiori se coltivata con amore. E la mia terra è molto più vera, sincera, leale... e somiglia a ME.

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mercoledì, 26 marzo 2008
Da tanto, troppo, che non ti scrivo.
Che fai Nonna? Che fai lassù?
Te le hanno date le tue parole crociate? E ti sei fatta fare una bella cucina anche lì?
Cosa cucini di buono? Mi manca la tua cucina.
Qualche giorno fa io e Helen abbiamo cucinato le lasagne. Non so perchè ma mi sono parse meno buone rispetto a come le facevi tu.
Tutto mi sembra meno buono e non trovo nulla di utile e sensato ormai.
Oggi abbiamo fatto un po' di amarcord dei vecchi tempi, quelli in cui andavamo ancora a scuola noi 3.
Mi sono ricordata di una cosa che mi ripetevi sempre. Ti ricordi che mi dicevi sempre che io ero brava a fare le tavole di tecnica e sicuramente dovevo proseguire in quella strada perchè sono precisa e quindi era la strada giusta per me?
Non so quanto tu avessi ragione. Ma che strano non potermelo più sentir dire. Scherzando mamma diceva "si te lo diceva perchè tutte le tavole te le faceva lei!". Non ricordavo ma... si, è vero. Mi aiutavi molto in Tecnica... e anche in Francese quell'anno che l'ho dovuto studiare.
Mi ricordo che non ti piaceva affatto la mia insegnante. Dicevi che era un'incompetente e che ci diceva tutto sbagliato.
Su questo sicuramente avevi ragione.
 
Che strano venirti a trovare ogni settimana al cimitero. Che strano vedere quel calendario con la tua foto attaccato al muro, o quella foto che nonno ha voluto mettere in camera... per poterti vedere sempre da letto, o ancora quella stessa foto appesa a casa. Mamma l'ha appesa lì in corridoio... appena entrati si vede subito.
Poi ha messo una cornice in camera da letto.
Anch'io voglio metterla. Ancora non l'ho fatto però... forse perchè mi sembra ancora troppo strano, troppo inverosimile.
Forse spero ancora che quella foto non serva, spero ancora di poterti vedere... dal "vivo".
Già... Vivo/a.
Mentre ti scrivo è suonato il telefono, ho risposto io. Suor Francesca che chiede come stiamo.
Tutto ricorda te, tutto ha sapore di te.
Ho passato il telefono a Nonno e sento che dice "probabilmente Sabato andiamo a trovare Teresina".
Si, tutto ha sapore di te.
Non ho più visto Zia. Tu mi dicevi che è cambiata molto e che probabilmente sarebbe stato "traumatico" rivederla per com'è ora.
Sabato la vedrò. Cosa c'è di più traumatico di quello che ho già visto e vissuto quel 19 febbraio??
Cosa c'è di peggio che vedere te in quel modo?? Cosa c'è di peggio che sentire nonno piangere ogni volta che (si) parla di te??
È strano (o forse è normale) ma quando penso "Nonna è morta" c'è un'altra parte di me che dice "ma va. ma ke morta... cosa dici. Nonna c'è. Domani la rivedi... preparerà i suoi fusilli... come un tempo... e poi la fettina di carne!".
Poi ci penso ancora e... "si, non c'è più!!".
 
Non riesco a trovare una motivazione valida. Vorrei essermela presa io quella bronco-polmonite batterica.
Perchè Nonna? Me lo devi dire.
E perchè non riesco a sognarti? Solo una volta mi sei comparsa in sogno. Ma quello l'ho già raccontato.
 
Tutto è così strano. E tutto va così male da quando non ci sei.
In tutti gli "ambiti".
 
Sono ancora ferma li. Non riesco a trovare uno stimolo per andare avanti... per sbloccarmi!!
 
Non capisco...
...e sicuramente non mi adeguo.
 
Non posso!!
Non voglio!!
 
Torna Nonna. Ho bisogno di averti vicina. Ho bisogno di sentirti e di abbracciarti.
Ho bisogno di te.
 
 
Nancy!
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venerdì, 21 marzo 2008

pasqua

E così è arrivata anche la Pasqua in questo 2008 che per me finora si è rivelato un anno molto difficile...

negli ultimi tempi sono stata presa da molte cose per avere tempo e modo di scrivere su queste pagine... ci sono momenti nella vita in cui non puoi permetterti di fermarti a pensare, a guardare, a respirare... per fortuna c'è il lavoro, ti ci butti senza sosta perchè hai bisogno solo di dedicarti a qualcosa di molto pratico, i sogni ti fanno paura, i ricordi ti fanno male...

dicono che la pasqua sia la resurrezione: io non so se resurrezione ci sarà e in quale forma...

i miei canarini stanno nuovamente preparando il nido, a giorni lei depositerà le sue uova e insieme le coveranno... è strepitoso assistere alla magia di un uovo che si apre...

fra qualche mese da un altro uovo uscirà il mio primo nipotino... e sarà lui a portare la felicità in questo 2008...

una nascita è sempre un evento magico, non c'è nulla di più bello e importante a cui possiamo assistere... è un soffio di vita che si accende

una vita che muore, anch'essa porta con sè un suono magico, non so se sia una viola o un pianoforte scordato, ma quanta tristezza in quella fiamma che si spegne in un ultimo soffio!

Buona Pasqua a tutti!

p.s. nella mattinata di Pasqua, su Raitre, alle 8.15, Armando Traverso con il programma "E' Pasqua che sorpresa!" proporrà uno spettacolo di gag, giochi, ospiti e le canzoni del Piccolo Coro dell'Antoniano di Bologna "Mariele Ventre" diretto da Sabrina Simoni. Ospite d'eccezione Roberto Vecchioni, che canterà "Samarcanda" coi piccoli componenti del Coro

postato da: maria963 alle ore 17:44 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 20 marzo 2008

 

 

Nancy!

postato da: 5Nancy5 alle ore 12:37 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 19 marzo 2008

19 febbraio: è una data che conoscono tutti come festa del papà. Per me (e i miei fratelli) ha sempre rappresentato la festa di entrambi i genitori: infatti, oltre a festeggiare mio padre, festeggiamo anche l'onomastico di mia madre.

Quest'anno qualcosa è cambiato. Oggi a festeggiare ci ritroveremo in chiesa, per la messa di trigesima di mamma che ci ha lasciato esattamente un mese addietro. Oggi i fiori te li dovrò portare al cimitero e proverò a sentire il tuo bacio nel ringraziarmi. Te li disporrò davanti alla tua fotografia in cui guardavi così lontano da chiedersi fin dove e cosa vedevi. Vedevi già quest'oggi, mamma? Te li disporrò in casa tua, sulla credenza del tinello come facevi sempre tu quando te li portavo. Quante poche volte te li ho portati, mamma. Cosa ci sarebbe voluto ad arrivare ogni settimana con unmazzolino di fiori per te: per vederti felice ci voleva così poco!

E' un mese, è passato un mese ed io su queste mie/nostre pagine non sono riuscita a scrivere altro, senonché a parlare di te. Tutto mi sembra superfluo da un mese, tutto mi pare inutile e privo di ogni significato.

Eppure la vita, la mia vita continua. Continua per tutti noi e soprattutto sta sbocciando per quella piccola vita che è mio nipote. Hai fatto solo in tempo a saperlo di essere nuovamente bisnonna, stavi già male eppure eri già pronta a guarire per confezionare nuove copertine, magliette, per cullare questa nuova vita, così come ne hai cullate molte altre.

Mio nipote sta approcciandosi ad entrare in questo mondo ed io spero di sapergli raccontare di te, sapergli trasmettere anche il tuo amore.

Auguri mamma, auguri babbo...

postato da: maria963 alle ore 13:22 | Permalink | commenti
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lunedì, 17 marzo 2008
Ieri notte ti ho sognata. Un sogno "breve" ma intenso.
Ho sognato che quel giorno, quel 18 febbraio, ti riprendevi. Perdevi solo un po' la memoria, nient'altro.
Credevi di essere "Deby" sposata con nonno Mario. Ho chiamato Nonno per dirglielo e insieme ti abbiamo fatto vedere degli album di famiglia... per farti vedere come era composta la famiglia. Ho cercato di farti ricordare tutti i tuoi figli e nipoti e la tua identità.
Evidentemente ci sono riuscita. Ti ho preso le mani e tu hai esclamato "Nancy!". Lo sapevi.
Ti ho abbracciato. Forte. Quell'abbraccio che non sono riuscita a darti davvero. È stato molto realistico... mi sembrava di abbracciarti davvero. Ho sentito la tua pelle, il tuo affetto... era come se stesse succedendo davvero. Come se TU (proprio tu, la "vera" Nonna Giusy) fosse entrata nel mio sogno per darmi la possibilità di abbracciarti e parlarti ancora una volta.
Voglio credere che tu abbia acquistato il potere di entrare nei sogni... e che sia stata veramente tu... e non solo la mia immaginazione.
È l'unico modo per "sentirti" ancora. Per averti vicina.
Dopo avermi abbracciata mi hai puntato il dito indice... come solo tu sai fare. Questo mi ha fatto pensare ancora di più che fossi veramente tu, che c'eri davvero.
Mi sono messa a ridere (inevitabile come sempre) e a piangere contemporaneamente.
Come se nel sogno io sapessi che fosse solo un sogno. Come se sapessi che tu non ci sei più.
E ti ho detto "fammelo un'ultima volta". Perchè mai dovevo dirti "ultima"?? Nel sogno tu eri lì, eri viva.
Come mai sapevo che sarebbe stata l'ultima??
 
Non è stato un sogno. È stato troppo realistico (non ho mai fatto un sogno così realistico in vita mia).
Sei tu... si, sei stata sicuramente tu!
Sei entrata nel mio sogno... e mi hai regalato queste emozioni.
 
Mi manchi Nonna, ogni giorno di più.
Ed è così strano e assurdo entrare sempre in questa casa... e non vederti, non sentirti.
Ho comprato dei vestiti nuovi. Ti sarebbero piaciuti, lo so. Li ho comprati "per te".
Ma che strano entrare in casa e non sentire il tuo "ma come siamo eleganti oggi" o "stai veramente bene così" o ancora "come siamo belle". Non te l'ho mai detto ma mi piaceva sentirtelo dire. Erano/Sono importanti per me i tuoi commenti/giudizi.
 
Ho bisogno di sentirti parlare, di abbracciarti, di vederti...
...E non riesco ancora ad abituarmi che non ci sei più!!
 
Nonna, sei solo partita per un viaggio, vero??
Tornerai??
Tornerai!!
 
Torna!!
 
 
Per te...
 
ANGELI - P.Meneguzzi
 
Forse tu sarai
già li
In un gruppo di angeli
la tua immagine l'ho impressa qua
come quando certe sere
mi parlavi con intensità
sai ci manchi
sarai sempre qui tra noi
quei ragazzi che tu sai
angeli tu sei li con loro adesso
e noi qui senza te
sappiamo non sarà mai più lo stesso
ridere in quel modo tra di noi
ma potrai da lassù
indicarci la via se vuoi
e pensarti non potrò
se non come un angelo
che ora vola ma è rimasto qua
con la dignità di chi va via
ma poi non ci abbandonerà
non ci senti siamo tutti qui per te
sorridenti come vuoi
angeli tu sei li con loro adesso
e noi qui senza te
sappiamo non sarà mai più lo stesso
vivere in quel modo tra di noi
ma potrai da lassù
indicarci la via se vuoi
 
 
Mi manchi Nonna!
 
 
 
Nancy.
postato da: 5Nancy5 alle ore 17:07 | Permalink | commenti (1)
categoria: oltre ogni confine
domenica, 09 marzo 2008

Luce grigia, aria poca, d’un’altra mattina d’inferno
ed io qui, cocciutamente, a pensare sempre a te...
Stanza vuota e, forse, appena l’ombra di un caffè
ed io qui, solo, a gridare inutilmente al tuo inverno.

Come stai? Quel che volevi, effettivamente, c’è?
Ci sono, poi, davvero quel tuo Dio e il Paradiso?
E, per me, c’è speranza di rivedere il tuo sorriso
oppure, in tutto questo, la traccia di un perché?

Nonna, son sempre gli stessi i tratti del tuo viso?
Ché li preservi, scriverò una lettera al buon Gesù,
ma non dovrebbe starti lontano: parlagli anche tu,
ché, poi, non dica che s’è scordato, e sia preciso.

Ti voglio ritrovare... devo, forse, guardar lassù?
E tu, hai ritrovato i tuoi genitori e tuo fratello?
Dove sei? Dove sei, è davvero tutto così bello
oppure, semplicemente, non ci sei proprio più?

Ma non lancerò, comunque, mai alcun coltello:
non vorrei venire a sapere che t’ho centrata...
ché tu “sei” sempre e non soltanto “sei stata”
e l’importante, in fin dei conti, adesso è quello.


(1 marzo 2008)


The Walrus

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postato da: theWalrus82 alle ore 20:46 | Permalink | commenti (3)
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venerdì, 07 marzo 2008
Dammi, o Signore,
la grazia di sorridere sempre.
Anche se il sorriso è velato di lacrime
e sento lo schianto nel cuore, fammi sorridere.
Nella gioia e nel pianto,
nel bene e nel male,
per me e per gli altri,
fammi sorridere;
possa così alleggerire agli altri e a me
i pesi dell’esistenza,
irradiare sugli altri la gioia,
infondere negli altri la speranza,
suscitare negli altri la fiducia.
Fammi sorridere
alla vita e alla morte,
alla luce e alle tenebre,
a Te e a tutti.
Sorridi anche Tu a me, Signore,
col tuo sorriso che è amore!
postato da: maria963 alle ore 11:48 | Permalink | commenti (3)
categoria: oltre ogni confine