lunedì, 28 gennaio 2008

Mentre il nostro amico TheWalrus era a conoscere TheNiro (se ne avrò l'occasione vorrò ascoltarlo anch'io ora che mi ha stuzzicato la curiosità), io ero a godermi la cosiddetta data "0" del nuovo tour del nostro Roberto Vecchioni. Teatro del Popolo, Concordia della Secchia: un teatro piccolo piccolo che, nonostante la cittadina poco conosciuta e difficilmente raggiungibile (non arriva nemmeno il treno), nonostante che trattasi di "concerto di prova" e che si ripeterà comunque per due giorni consecutivi, si riempie in un batter d'occhio con i posti già prenotati telefonicamente.

Lo spettacolo inizia a sipario chiuso: davanti a tende rosse esce l'artista intonando "L'ultimo spettacolo", con l'intensità di una voce solista che ci dà immediatamente l'idea di quale sarà il "tono" di questo concerto di "rabbia e stelle". A metà canzone ecco che si apre il sipario e compare il gruppo, sia di presenza fisica che musicale. Oltre ai soliti musicisti che lo accompagnano nei concerti, Lucio Fabbri: curatore del disco e di tutto lo spettacolo. Per chi lo conosce (credo in molti) è superfluo parlare della fantasia musicale e della capacità espressiva e tecnica di questo pluri-strumentista, supremo soprattutto nelle sue performance al violino (per chi lo ascolterà, non si perda il suo assolo in Sogna ragazzo sogna).

Roberto, come sua consuetudine, alterna canzoni a strofe di poesia e brevi monologhi con cui cerca di trasmettere al pubblico (più che la spiegazione delle sue canzoni) la rabbia, la sofferenza e, perchè no, l'inseparabile speranza che hanno costituito la radice di questo disco.

Del nuovo album lascerà fuori: Il cielo di Austerlitz e Amico mio (lo avevo immaginato in quanto credo indispensabile, per riprodurne la profondità e bellezza, la presenza di Fariselli che non ci sarà, invece, in questo tour); Non amo più e Neanche se piangi in cinese. Ne Il violinista sul tetto, la bellissima voce e bravura interpretativa di Ilaria Biagini non riuscirà, però, a rendere l'impatto della Teresa De Sio. Manca inevitabilmente quella cadenza e interpretazione napoletana che danno il vero significato alla canzone. La De Sio, tranne imprevisti, dovremmo vederla nelle date di Torino, Milano e Roma. Bella, invece, come sempre, l'interpretazione vocale di Ilaria sulle altre canzoni.

Degli album precedenti, alcuni pezzi che non sentivamo da tempo: L'ultimo spettacoloCanzoni e Cicogne; altre non così spesso ascoltate: Stranamore, Vincent e Dentro gli occhi; altre sentite, invece, molto nell'ultimo periodo: Le lettere d'amore, Milady, Sogna ragazzo sogna, La viola d'inverno; ed infine i cavalli di battaglia a cui Roberto non può sottrarsi nonostante rifatte migliaia di volte: Voglio una donna, Samarcanda, Figlia, Luci a San Siro (Samarcanda e Figlia nei bis, Luci a San Siro, come sempre, a chiudere la serata).

Scenografia semplice, essenziale e, proprio per questo, l'ho trovata molto elegante e a tema: uno sfondo di drappi e tende incrociate a simulare ancora sipari e veli che offuscano e nascondono, sebbene in certi punti suggeriscono aperture, illuminati/e da giochi di luci che creano l'atmosfera dei vari momenti del concerto. Spesso le parole dei testi proiettate su queste tende, scritte a mano e differenziate con carattere maiuscolo o più grande a mettere in risalto i punti essenziali della canzone. In Vincent verranno proiettate immagini del pittore e suoi quadri.

Impressione generale del concerto: bello, intenso, interpretazione musicale accurata e fine, interpretazione vocale che inizia un po' più incerta e si scalda dopo 2 o 3 canzoni. Concerto nel complesso, trovo, ancora da perfezionare nel seguirsi del tour (era d'altronde la data "0"). Non so se per la presenza un po' troppo pesante di alcune vecchie canzoni, o per quanto detto da Roberto, non so se voluto o meno, ma lo spettacolo pare sminuire, seppur in forma lieve, la durezza e la violenza della sofferenza (più intesa come rabbia che non lamentela): caratteristica preponderante dell'album.

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categoria: le canzoni d autore
domenica, 27 gennaio 2008

The Niro (Davide Combusti)Ieri sera, sono stato al Circolo degli Artisti per avere finalmente la possibilità di ascoltare dal vivo The Niro (alias Davide Combusti), ventottenne romano di cui avevo sentito dire un gran bene, che si esibiva in occasione della presentazione dell’EP “An ordinary man”, in attesa dell’uscita del suo primo album (s’intitolerà semplicemente “The Niro”) previsto per il prossimo aprile.
Sono giunto in compagnia della mia inseparabile compagna intorno alle 22 e, poco dopo la fine dell’anticipo di serie A (per la cronaca, Roma-Palermo 1-0) trasmesso su teleschermo da cinema, è stata la volta del concerto.

In realtà, l’esibizione del nostro è stata preceduta da un’improbabile band (Black Circus Tarantula) che ci ha propinato sette o otto brani di altrettanto improbabile musica (musica?) da luna park di quarta categoria (i pezzi tutti uguali, la voce non si è mai sentita...).

Davide Combusti (o “Trambusti”, come qualcuno già si diverte a storpiargli il cognome) si presenta umile, compìto, timido. Ci presenta una scaletta di 16 brani in lingua inglese ben scritti e raramente interrotti da commenti tra un pezzo e l’altro. Testi, musica e arrangiamenti sono suoi. A tratti, ricorda un po’ lo Sting post-Police. In un brano in particolare, invece, il link è certamente a Brian Eno. Tanta stampa vede in lui l'impronta di Tim e Jeff Buckley. Ma, in generale, nel connubio tra reminiscenze melodiche differenti, ha già creato un sound targato “The Niro”, tutto suo ed inconfondibile.



The Walrus

t ' w '

giovedì, 24 gennaio 2008
Sabato 26 gennaio alle ore 21 inizierà il nuovo tour di Roberto Vecchioni - Teatro del Popolo - Concordia dellla Secchia (MO). In occasione di questa data "0", dalle 16 alle 17.30, nel programma di selezioni musicali del sabato pomeriggio,  su RadioGas, una puntata dedicata a Roberto Vecchioni. Si potranno ascoltare alcuni pezzi e si cercherà di inquadrare in un'ora e mezza quanti più aspetti possibili della musica e delle opere di Roberto, andando a scandagliare non per forza fra i brani più famosi ma anche ripescando qualche "perla" che lui difficilmente esegue in concerto.
La trasmissione è in diretta, ascoltabile via streaming sul sito www.radiogas.it.
Radio Gas è una radio via web toscana che trasmette da Prato, è un progetto culturale promosso dal Comune, nato circa un anno fa con lo spirito delle radio indipendenti (senza pubblicità e senza imposizioni musicali).
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categoria: segnalazione eventi
mercoledì, 16 gennaio 2008

Sono autonoma, bella e imprudente
amo il rischio, l’avventura e non mi ferma niente
In questo mondo di lupi e volpi
ho imparato da sempre a difendermi
Ho imparato a riparare l’auto
e il rubinetto che perde
Pago pane e affitto col mio lavoro
da quando ho lasciato mio padre da solo
Vado al ristorante e al cinema da sola
e ho imparato anche a fare l’amore, ma...

Ho bisogno di te
quando chiudo gli occhi la sera
ho bisogno di te
quando dal mare vedo la terra svanire
ho bisogno di te
quando guardo mia madre invecchiare

Ho bisogno di te...

Quando ti vedo nudo dopo la doccia
quando ti aggrovigli fra le lenzuola già calde
Per un bacio, un abbraccio e quella carezza
Sarà quell’anello, una tua parola o quella canzone
sarà il tuo sguardo che si posa sul mio timido corpo...
E io tornerò la fotografia nel tuo portafoglio
sarò la tua bambina e la tua sposa
vestirò la tua casa di musica e fiori
Sarò la mano che carezza i tuoi ultimi giorni
sarò il seno che culla ogni tua notte
sarò la memoria dei tuoi anni più forti
Perdonerò ogni giorno che mi hai mentito
ogni ritardo e quell’appuntamento mancato, perché...

Ho bisogno di te
ho bisogno di te
ho bisogno di te...

Io ho bisogno di te
finché tu hai bisogno di me.

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categoria: opere d inchiostro
martedì, 15 gennaio 2008

intervallo

ed ora ci starebbe bene un caffé... ma da ormai due anni è vietato dal mio dottore... allora una sigaretta? anche il fumo vietato... va beh, ci si abitua a tutto: nulla e nessuno è indispensabile.

la settimana sta procedendo in modo piuttosto caotico per il lavoro... per fortuna: le ore sono più brevi quando hai diverso lavoro da sbrigare e quando è ora di chiudere l'ufficio ti sembra che la giornata sia volata via...

solo un intervallo... attendo mia figlia e poi 30 km per andare a casa dove mi aspetta di cucinare qualcosa di veloce e mentre si cena ci si distrae con un po' di tv. non c'è quasi mai nulla di interessante. ieri e domenica ho visto un pezzo di "L'ultimo padrino", ma entrambe le sere ho visto solo l'ultima mezzora, prima non ero a casa. poi, dopo 4 fusa e fatto uscire in terrazzo il cagnone, a letto dove si legge qualche pagina d'un libro. sto leggendo "correzioni" di Jonathan Franzen e contemporaneamente una raccolta di racconti di Beppe Fenoglio, alterno i due libri. ho finito da poco "l'economia delle cose" di Elena Varvello.

non rimane molto tempo libero durante la settimana... alla mattina sveglia alle 6... è dura, ma basta abituarsi.

sabato sera sono andata a mangiar fuori e al cinema, ho visto "io sono leggenda": l'ultimo film interpretato da Will Smith. Bello, anche se un po' duro.

ok... mia figlia è arrivata e allora vi saluto. BUONA SERATA a TUTTI.

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categoria: oltre ogni confine
venerdì, 11 gennaio 2008
 

fda28x6Ciao Fabrizio,

Come stai ?

Qui il tempo scorre sai...

e tu ci manchi più che mai...

ma continuiamo ad ascoltarti come non mai...

Ciao Amico Caro

tu non sei partito mai... 

Dan

http://it.youtube.com/watch?v=mAsJfwmFzIw

 

Bocca di rosa

Fabrizio de Andrè

La chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore metteva l'amore
la chiamavano bocca di rosa
metteva l'amore sopra ogni cosa.
Appena scese alla stazione
del paesino di Sant'Ilario
tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.
C'e' chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
bocca di rosa ne' l'uno ne' l'altro
lei lo faceva per passione.
Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.
E fu così che da un giorno all'altro
bocca di rosa si tirò addosso
l'ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l'osso.
Ma le comari di un paesino
non brillano certo d'iniziativa
le contromisure fino al quel punto
si limitavano all'invettiva.
Si sa che la gente da' buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente da' buoni consigli
se non può dare cattivo esempio.
Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie
si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.
E rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole acute:
"Il furto d'amore sarà punito -disse-
dall'ordine costituito".
E quelle andarono dal commissario
e dissero senza parafrasare:
"Quella schifosa ha già troppi clienti
più di un consorzio alimentare".
E arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi con i pennacchi
e arrivarono quattro gendarmi
con i pennacchi e con le armi.
Il cuore tenero non e' una dote
di cui sian colmi i carabinieri
ma quella volta a prendere il treno
l'accompagnarono malvolentieri.
Alla stazione c'erano tutti dal
commissario al sagrestano
alla stazione c'erano tutti
con gli occhi rossi e il cappello in mano.
A salutare chi per un poco
senza pretese, senza pretese
a salutare chi per un poco
portò l'amore nel paese.
C'era un cartello giallo
con una scritta nera, diceva:
"Addio bocca di rosa
con te se ne parte la primavera".
Ma una notizia un po' originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall'arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.
E alla stazione successiva
molta più gente di quando partiva
chi manda un bacio, chi getta un fiore,
chi si prenota per due ore.
Persino il parroco che non disprezza
fra un miserere e un'estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione.
E con la Vergine in prima fila
e bocca di rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l'amore sacro e l'amor profano.

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categoria: le canzoni d autore, i poeti, ricordi
mercoledì, 09 gennaio 2008

Il 17 gennaio 2008 al teatro Brancaccio di Roma va in scena la prima  ad inviti del musical

IL CONTE DI MONTECRISTO 

http://www.montecristomusical.com/home.htm

Al teatro Comunale di Cagli,  dal 10 al 13 gennaio 2008, le ultime sessione di prove del musical  aperte al pubblico , il 13 gennaio 2008 sarà una serata speciale , una sorta di anteprima assoluta nazionale prima del debutto romano.

In casa mia c'è molto fermento per questo musical...mesi di attesa condivisi con una persona cara che fa parte del cast : Daniela Ferri , la mamma del mio dolcissimo nipote Gabriele.

Un abbraccio a tutti.

Daniela

PS.: Maria mi ospiti per il periodo che il musical sarà a Torino? Conto di venirci e portarmi Gabriele, che dici si può fare?

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categoria: segnalazione eventi
lunedì, 07 gennaio 2008

...e così si ricomincia dopo le feste!

Beh, ho tenuto chiuso l'ufficio solo nei giorni festivi, la vigilia di Natale e Capodanno e il 3 gennaio, bloccata a casa dalla neve. Gli anni precedenti restavo chiusa tutti i giorni fra le due festività, quest'anno non ho potuto. Però il vero inizio è oggi, quando le feste possono considerarsi definitivamente messe a riposo, quando si iniziano a smontare luci, alberi di Natale e presepi.

Nulla di particolare per le festività, sono stata a casa: ho trovato modo di trascorrere un po' di tempo col mio compagno, figli e relativi/e fidanzati/e e, per il pranzo di Natale e Capodanno, ritrovi con genitori, fratelli e relative famiglie. Qualche telefonata con amici: la scusa degli auguri è un'ottima occasione per risentirsi con un po' di calma.

Ne ho approffittato per mettere un po' di ordine in casa e fare qualche piccolo cambiamento sia a casa che in ufficio. Ho colto l'occasione per vedere 3 film al cinema: La musica nel cuore, Across the universe, L'amore al tempo del colera, che vi consiglierei tutti tre se non fosse che i primi due sarà difficile trovarli ancora in sala. Ho poi guardato in tv alcune opere di Eduardo: l'Espresso ha ricominciato a far uscire alcuni dvd del teatro di Eduardo. Lo aveva già fatto più di un anno fa, con un cofanetto di opere teatrali e uno sul cinema di Eduardo. Non mi ero persa i precedenti e non mi perdo questo.

Ho visitato il mercatino di Natale che fanno ogni anno a Stazione Dora di Torino: bancarelle di prodotti artigianali, sia cibari che non. Ho comprato un piccolo presepe di argilla fatto a mano (pezzo unico), praticamente è una grotta in un monte dove al suo interno ci sono Gesù Bambino, Giuseppe, Maria, i Re Magi, il bue e l'asinello e all'esterno, che scendono dal monte, alcuni pastori, un cammello e un cane. Era già prevista, come illuminazione, una nicchia con una candela, io e mia figlia però abbiamo aggiunto una lampadina nella grotta. Ho poi aggiunto un'altra decina di pastori sempre fatti a mano. Allo stesso mercatino "lui" mi ha comprato una Matrioska (sapete quella bambola di legno che ne contiene una più piccola che ne contiene un'altra più piccola, ecc..) sempre costruita e dipinta a mano. Ne avevo una quando ero bambina e non so che fine abbia poi fatto. Ho anche costruito un albero di Natale molto grande che ho addobbato di rosso, argento e bianco.

Con la nuova videocamera digitale mi sono divertita a costruire qualche filmino.

Insomma, sono passate anche queste feste. Poche righe per dirvi Buon Anno amici. E voi che avete fatto?

postato da: maria963 alle ore 09:56 | Permalink | commenti (2)
categoria: parliamone