venerdì, 30 novembre 2007

anatroccolo

Nel mondo delle scommesse ci sono i vinti (per carità non chiamateli perdenti!!!) e i vincitori; nel racconto che segue non ci sono né vinti né vincitori ed è facile ricavarci una morale:

 

Il Paperotto (Yo Yo Mundi)

 

Il paperotto arrancava verso riva, era un puntino giallo in mezzo al verde salmastro del laghetto; quando un’ombra grigia si allargò sotto di lui e, per un attimo, il pulcino scomparve sott’acqua. Riemerse fradicio e affannato.
“Secondo me non ce la fa”.
“Io invece dico di si. È troppo grande non può inghiottirlo”.
“Altroché se lo inghiotte quelle bestie là sotto fanno impressione, non so neanche cosa siano”.
Il piccolo nuotò verso il centro del lago, la paura gli aveva tolto l’orientamento. L’ombra lo seguì e lo tirò sotto di nuovo, questa volta rimase sotto di più. Riemerse ancora.
“Non può farcela”.
“500 franchi che ce la fa?”
“Andata”.  “Che ore sono?”.
“Le quattro e tre quarti”.
“Se alle cinque meno cinque è ancora a galla hai vinto tu”.
“Va bene, dieci minuti allora”.
Il paperotto continuava a nuotare, ma cominciava ad essere stanco e il pesce lo tirò sotto una terza volta.
I due spettatori sul ponticello trattennero il fiato.
Il paperotto riemerse. Il paperotto non aveva più fiato.
“Non ce la fa più”.
“È un boccone troppo grosso non può mangiarselo”.
“Non importa, lo tira sotto, lo affoga e lo mangia un pezzo alla volta”.
“Non è così semplice come credi”.
“Lo so, ma è il pesce che non lo sa, lui ha soltanto fame e io punto sulla sua ignoranza, poi è enorme, non la vedi l’ombra?”.
“È che l’acqua falsa le proporzioni, tutto sembra più grande. E il tempo sta correndo”.
Il paperotto era allo stremo delle forze, cominciava ad essere troppo stanco per nuotare. Il pesce lo tirò sotto ancora, questa volta ci mise un bel pò a riemergere.
Il paperotto vomitò, cercò di starnazzare, ma non gli uscì alcun suono, aveva una zampa mezza mangiata. Il paperotto cominciava ad essere troppo stanco per vivere.
“Un minuto ed hai perso”.
“Aspetta”.
Un’ombra gigantesca molto più grande dell’altra emerse come una macchia d’inchiostro dal fondo del lago, una bocca impressionante si spalancò sotto il pennuto e lo inghiottì con un risucchio sinistro.
“Vinto!!!”
“Niente affatto caro mio”.
“Come sarebbe a dire?”.
“Sarebbe a dire che avevi scommesso su un altro pesce”.
“Ma che cazzo dici, tu avevi scommesso sul papero, il papero è caput, colpito e affondato. Fuori i soldi”.
“È vero io avevo scommesso sul papero, ma tu avevi scommesso sul pesce. L’hai detto tu che puntavi sulla sua ignoranza, il tuo pesce ha perso quanto il mio papero, quindi è patta e nessuno vince”.
“Sei un bastardo!!!”

La Morale? Bah, ce ne sono tante, bisogna vedere da che punto si guarda. Ad esempio una potrebbe essere: "Meglio non aspettare finché si ha tempo”, altra: "Per quanto tu affamato sia c’è sempre qualcun altro che lo è più di te”, oppure: "Per quanto grande e potente ti possa credere, troverai sempre qualcuno che lo è più di te” e via dicendo.

La storiella raccontata è tratta dall’album “54”, degli Yo Yo Mundi, pubblicato nel 2004. È ispirato all'omonimo romanzo del collettivo Wu Ming ed è il frutto di una collaborazione tra la band e gli autori del libro. L'album contiene estratti del libro recitati da tre diversi attori (Marco Baliani, Giuseppe Cederna e Fabrizio Pagella), accompagnati dalla musica degli Yo Yo Mundi. La voce narrante nel pezzo de “Il Paperotto” è di Giuseppe Cederna.

postato da: kiriku alle ore 12:34 | Permalink | commenti
categoria: le canzoni d autore
venerdì, 30 novembre 2007
PRESENTATA A PARIGI 'ARRIVANO I BEATLES'
AD AOSTA DAL 9 DICEMBRE 2007 AL 4 MAGGIO 2008

L'esposizione 'Arrivano i Beatles. Storie di una generazione', che si aprirà il prossimo 9 dicembre al Museo archeologico regionale e al Centro Saint-Bénin di Aosta, è stata presentata oggi a Parigi all'Espace Val d'Aosta in rue de Capucines, vicino all'Opera.

"Il ricco percorso espositivo condurrà a scoprire non soltanto la produzione musicale e cinematografica di questo gruppo immortale, ma anche il volto di un'epoca. Questa mostra attesterà lo straordinario impatto che il fenomeno Beatles ha avuto su quegli anni e sui decenni successivi, per giungere intatto nel mito fino a noi", ha detto Laurent Viérin, Assessore all'istruzione e alla Cultura della Valle d'Aosta.

In mostra, fino al 4 maggio 2008, ci saranno, tra gli altri, copertine di dischi, manifesti originali dipinti a mano, locandine, poster, abiti che hanno caratterizzato una generazione e persino la mitica batteria del gruppo.

Una gran parte degli oggetti esposti, spesso rari e inediti, provengono dall'ampia collezione di un avvocato penalista milanese, Umberto Buttafava. Il percorso espositivo organizzato in sezioni cronologiche e tematiche accompagnate dalla musica e da video è stato curato dal giornalista e critico musicale di La Repubblica Enzo Gentile e da Gherardo Frassa per l'allestimento.

Il catalogo della mostra dell'editore Skira conterrà contributi di noti musicisti, registi, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo come Franco Battiato, Gabriele Salvatores, Lella Costa, Roberto Vecchioni, Silvio Muccino, Mogol, tutti legati dalla comune passione per i Beatles.

Nei cinque mesi di apertura della mostra sono previsti anche numerosi eventi collaterali: concerti, esposizioni fotografiche, festival cinematografici, spettacoli teatrali, cicli di conferenze, che avranno per tema i Beatles.
postato da: maria963 alle ore 11:09 | Permalink | commenti
categoria: segnalazione eventi
lunedì, 26 novembre 2007
Domenica 2 dicembre p.v. Roberto Vecchioni sarà ospite dello spazio Ieri, oggi, domani (all'interno di Domenica in) condotto da Pippo Baudo su Rai Uno dalle 17.40 alle 20.00. Roberto presenterà dal vivo alcuni brani tratti dal suo nuovo album Di rabbia e di stelle, fra cui anche il singolo Non lasciarmi andar via. Nella stessa serata sarà ospite anche Elisa che presenterà il suo primo album dal vivo Soundtrack live ’96/’06, tra cui la nuova canzone Qualcosa che non c’è.
postato da: maria963 alle ore 11:28 | Permalink | commenti
categoria: segnalazione eventi
venerdì, 23 novembre 2007

Si blocca il respiro, gli occhi spalancati e sbarrati vedono forme e oggetti statici.

Nessun rumore: acusticamente isolata dal mondo.

Mi concentro sul mio corpo: polpastrelli, mani, braccia, schiena, natiche, cosce, polpacci, piedi, testa... non percepisco alcun contatto col lenzuolo sul quale sono sdraiata, come se fossi sospesa nell'acqua... fluttuo.

Il battito cardiaco mi ricorda che sono cosciente.

Dolore acuto, bruciore forte, come una nota troppo alta.

Immagini confuse fra ricordo e sogno, fra pensiero e passato, fra sensazioni e realtà... pausa.

uno - due - tre - pausa : la mia insegnante di pianoforte mi sentiva solfeggiare e educava il mio ritmo: avevo solo 4 anni.

Che ore sono? Non ho la percezione del tempo. Credo sia notte.

postato da: maria963 alle ore 18:48 | Permalink | commenti
categoria: oltre ogni confine
martedì, 20 novembre 2007

14112007038

14 novembre 2007, ore 18.00, Feltrinelli di p.zza C.L.N. di Torino: Roberto Vecchioni presenta il suo ultimo album e la raccolta di poesie giovanili uscita a fine ottobre per la Frassinelli.

È una combinazione di rabbia e d'amore ciò che lo guida a parlare dei suoi due lavori: l'amore un po' fantasticato da giovane (raccolto in un libro di poesie dedicate ad una ragazza a cui mai si dichiarò e, forse proprio per questo, così pieno di passione Di te, che ci legge) e l'amore che fa male, ma più reale, di oggi (che ritroviamo nel suo ultimo album). La rabbia per una società che premia chi non vale e non dà possibilità a chi potrebbe crescere. La rabbia per i giovani che conoscono 5 verbi e 10 sostantivi che gli sono sufficienti per inviare 300 sms al giorno e vendere il culo pensando possa essere un lavoro, e l'amore per i giovani spaventati ma guerrieri (Comici spaventati guerrieri). L'immenso amore che non lo ha mai abbandonato per la poesia, ma ancor più per la canzone (sua vera e principale forma d'espressione). La rabbia per il timore di non saper più amare. L'amore e la rabbia che lo avvicinano a Dio, pregandolo e bestemmiandolo, chiuso in uno stanzino nel quale partorirà Le rose blu. La rabbia di un pomeriggio all'aereoporto di Linate che lo porta a scrivere su un foglio (le parole) e nella testa (la melodia) Neanche se piangi in cinese, nell'attesa della partenza di un aereo in ritardo per Roma.

Ci parla dei suoi collaboratori: Lucio Fabbri (che probabilmente lo seguirà nel tour), Patrizio Fariselli e Paolo Dalla Porta (con cui lavora da due anni, ma che non saranno con lui in tour) e Teresa De Sio (a cui lui ha puntato, e vinto, per la partecipazione in Il violinista sul tetto, anche se la sua casa discografica in un primo momento aveva pensato a Mina. Teresa sarà invitata a partecipare ai concerti delle città più importanti, e più velocemente raggiungibili con un aereo).

I saluti e la firma sono un momento personale e, in quanto tale, qui non scriverò.

Ci dice che adesso è l'ora di scegliere 8 canzoni per la scaletta del tour (5 dovranno restare fuori) e ci invita a suggerirgli sul suo sito la "nostra scaletta ideale". Io non lo faccio sul sito ufficiale ma provo a farlo su queste pagine che mi assomigliano maggiormente.

Partirei volentieri con Questi fantasmi che reputo un ottimo incipt per entrare subito in sintonia con la rabbia di questo nuovo album.
Finirei indubbiamente con Le rose blu, perché dopo aver cantato e ascoltato quella preghiera non rimane null'altro da dire, ma solo il silenzio.
Immagino che Non lasciarmi andare via ci debba essere senz'altro: oltre ad essere una bellissima canzone, è anche il singolo che ha promosso l'album.
Amico mio e Il cielo di Austerlitz sono fra le canzoni che amo di più: ma reggeranno senza Fariselli e Dalla Porta?
A Il violinista sul tetto è impossibile rinunciare, sia per la partecipazione della De Sio, sia perché è una canzone di un'ironia stupenda che trovo fotografi meravigliosamente il rapporto madre/figlio di oggi.
Comici spaventati guerrieri non si deve e può eliminare.
Anche se a malincuore, dovendo selezionare per forza, rinuncerei piuttosto a La ragazza col filo d'argento (tema in qualche modo non nuovo per Roberto); a Mond lader (bella, ironica e con una forza straordinaria ma il dialetto, fors la rende meno fruibile a tutti in un momento istantaneo come quello di un concerto).

Mi fermo qui e lascio a Roberto ulteriori scelte, anche perché non saprei più come selezionare oltre.
Invito tutti voi a elencare qui la vostra scaletta: è un bel gioco, un modo per parlarne insieme, tanto poi sappiamo che Roberto sceglierà per il meglio e soprattutto di testa sua.

postato da: maria963 alle ore 13:28 | Permalink | commenti (7)
categoria: le canzoni d autore, i poeti, occhio ai critici
giovedì, 15 novembre 2007

Ieri la Cassazione ha confermato la condanna per diffamazione decisa nel 2006 dalla Corte di Appello di Milano nei confronti del preside del Liceo Parini per aver criticato, in una lettera a "Il Corriere della Sera", il cantautore, che aveva un figlio nello stesso istituto. Roberto Vecchioni si era attirato le critiche del preside perché aveva "appoggiato" l'occupazione della scuola fatta allora dagli studenti dell'istituto.
Il preside, nella lettera al quotidiano, lo aveva accusato di «pontificare dall'alto dell'esonero dall'insegnamento, peraltro retribuito», additandolo come «esempio del pessimo funzionamento della scuola di Stato». La Corte d'Appello aveva ritenuto «l'occupazione dell'Istituto solo l'occasione per un attacco virulento a Vecchioni da parte del preside». La quinta Sezione Penale della Cassazione, con la sentenza 42015, ha dato ragione al cantautore e condannato il preside al risarcimento, sostenendo che «l'adesione del Vecchioni all'atteggia-mento di contestazione degli studenti che avevano proceduto all'occupazione del Liceo Parini (stigmatizzata dal preside come compiacenza verso il ribellismo giovanile) non costituisce fatto ingiusto, essendosi manifestata nei termini di una corretta e pacata riflessione, a prescindere dalla sua condivisibilità. Laddove la replica del preside appare rancorosa e veemente dettata da un intento di rivalsa nei confronti del Vecchioni».

(Gazzetta del Sud, 15 novembre 2007)

postato da: maria963 alle ore 13:12 | Permalink | commenti
categoria: parliamone, occhio ai critici
martedì, 13 novembre 2007
sul sito www.ilcielocapovolto.it trovate la rassegna stampa aggiornata e tutti i testi del nuovo album di Roberto Vecchioni
postato da: maria963 alle ore 16:11 | Permalink | commenti (2)
categoria: le canzoni d autore, occhio ai critici
lunedì, 12 novembre 2007
Guardate qui, un servizio di Patrizia Viola clicca qui
postato da: maria963 alle ore 17:58 | Permalink | commenti
categoria: i poeti, occhio ai critici, segnalazione eventi