Ciao, scusa, hai da accendere?
E, se non fumi, va bene anche l'ora...
Ma...
...non ci siamo già visti da qualche parte?
non ci siamo già visti da qualche parte?
ricordi? ad un concerto: ecco dove fu!
e già legai le mani tue alle mie, incerte,
in un nodo ch’io non avrei poi sciolto più
ma, dimmi, come stai? e quant’è passato?
quant’è presente? ma questo, sì spietato,
su ogni registro, registra ormai “assente”
come se, d’un tratto, scoprissimo vietato
quel ch’era bello, prima che conquistato,
e, oltretutto, l’avessimo perso per niente
ti son stato sempre, solo, dietro e son ormai stanco:
sei scappata, quando t’ho chiesto di starti di fianco
dai, passa da me per un caffè, vieni su,
poi lo sai che per te le porte son aperte:
è cambiato tanto... non ci crederesti, tu
...tu, tu, che non scopri mai certe carte
ma t’offro da bere le ragioni d’un cliente
e ci scappa da ridere per ogni espediente
mescendo, intanto, inventari e invenzioni:
mi confondi, che non so che ho in mente...
frattanto, hai un impegno... formalmente
ed io proseguo a creare... anche canzoni
ti son stato sempre, solo, dietro: ero ormai stanco,
così ho allungato il passo per camminarti di fianco
ciao? sai, c’è di meglio in fatto di corte
e, forse, non ho capito che vorresti tu:
mio malgrado, son già abbastanza forte
per rialzare il telefono che buttasti giù
purtroppo ricalcherei vecchie stazioni,
se, su quelle, ritrasmettessero i suoni,
ma non conosco te, i tuoi intendimenti,
e riparlare di nostre intime sensazioni
non ci farà diventar certamente buoni,
ma due sentimenti non fa risentimenti
ho sempre, per te, quel fiore e quel vestito bianco
e sempre ti griderò “ti amo”, stando al tuo fianco
28 maggio 2007

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