mercoledì, 28 febbraio 2007
  • 21 marzo 2007: Pescara, Teatro Circus, ore 18.00, Roberto Vecchioni, in occasione del quarto corso di formazione Professionale per Tecnico del Suono "Se Sound Engineering" organizzato dalla Spry Records, terrà una lezione dove racconterà le sue esperienze professionali. Seguirà alle 21 il concerto accompagnato da Patrizio Fariselli e Paolino Dalla Porta.
  • 26 febbraio 2007: Roma, Università La Sapienza – inizia il laboratorio di scrittura e cultura della comunicazione, tenuto dal prof. Roberto Vecchioni. clicca qui
postato da: maria963 alle ore 18:39 | Permalink | commenti
categoria: segnalazione eventi
lunedì, 26 febbraio 2007

pensieri

Ascolto musica e leggo un libro. Ogni tanto mi fermo e penso. Poi riprendo a leggere perchè i pensieri fanno la loro parte ma non seguono una logica e a volte si incontrano con altri, poi spariscono, poi tornano e diventano sempre più sfuggenti.

Fermarli e dargli una direzione è il compito più difficile, ma anche essenziale, che ci spetta. Poi possiamo farli ripartire e volare. I pensieri hanno le ali, ma anche radici profonde. È giusto che volino lontano, ma è anche giusto che abbiano una base dove tornare e fermarsi.

Sì, a volte sembra che mi accarezzino, poi accendono una luce e tutto fila liscio, si lasciano manovrare e sono arrendevoli, tanto che riesco a sentire anche i ritmi del cuore e mi fido di loro. A volte sono al buio, più di quando è notte, e non si lasciano guidare ma mi conducono loro dove vogliono, senza fare rumore.

Il buio della notte non mi fa più paura. Io so che in quel silenzio mi perdo, ma anche mi ritrovo. È come una sbronza: le prime volte i sintomi ti spaventano; non sei più padrona di te stessa, ti senti partire ma non sai dove finirai. Più avanti questa fuga a volte la cerchi. Quando il presente non riesci ad accettarlo e non hai più voglia di viverlo. Sai che parti e proprio il fatto di non sapere dove vai è ciò che cerchi. Comunque ti allontani dal presente ed è l'unica cosa di cui hai bisogno in quel momento. Lo sai che poi tornerai. No, il buio non mi spaventa più. Nemmeno gli incubi. So che sono solo le cose storte della mia vita che tornano. Perché non bisogna dimenticare, perché fanno parte di te. Ma so anche che viene sempre mattina. E a volte è la luce del mattino a spaventarmi perchè non ho voglia di vivere il giorno.

I pensieri a volte sono come la scatole cinesi o le bambole russe: le matriosche. Sono uno dentro l'altro. Talvolta sembra che si tengano per mano come quelle figure di carta che si fanno con un foglio più volte piegato che si lavora con le forbici. A volte si comportano come tante sirene che ti ipnotizzano con il loro canto e ti portano dove vogliono, anche se ti ostini e cerchi di fregarli. A volte somigliano ai sogni che ti sembra di aver sognato. A volte ti imprigionano. Amici e nemici nello stesso tempo.

Ho pensato di vivere... e questo è già stato abbastanza per sentirmi viva.
Ho sognato che esisteva l'amore e questo è bastato a farmi innamorare.

A volte i pensieri sono traditori, vigliacchi e vengono fuori quando non è proprio la loro ora. A volte non lasciano traccia, si dimenticano facilmente. A volte tornano e sono più belli di prima. A volte sembra che ti inseguano e, più li scacci via, più tornano.

La poesia che ho scoperto nella musica, in un pensiero, nelle parole scritte, in un tramonto sul mare, nel cielo che non finisce, mi ha preso per mano quando ero bambina e mi ha tenuto compagnia nei momenti più soli. Da allora mi è nata la voglia di cercarla anche negli uomini. È una ricerca infinita.

A volte sono tanto stravaganti che sembra si lascino prendere. A volte sono tanto comuni che sembrano pensieri di tutti. I più belli sono come stelle filanti, coriandoli lanciati in aria: sono i desideri. Se poi sono accompagnati dalla musica diventano come un film: liberi.

Esiste il pensiero uomo, esiste il pensiero donna. Il pensiero maschio e quello femmina. Si cercano e si rincorrono tutta la vita... ma se si uniscono, in quell'attimo nasce il pensiero Dio.

A volte sono freddi, a volte sembrano sorrisi, a volte sembra che parlano a bassa voce e a volte urlano. Ora sono ombre, ora luce. Ognuno ha la sua parte.

Pensavo di pensare, ma non pensavo, perchè non so pensare.

Il pensiero di te. Il pensiero di me. Il pensiero di questa notte che si avvicina. Il pensiero di domani che sarà come ieri. Il pensiero che avevo ieri quando pensavo al domani. Solo pensieri.

Sto pensando che, a furia di pensare, mi è venuto un pensiero: quello di sapere o non sapere pensare senza dover pensare.

Il pensiero è come un'ombra. Ti segue dappertutto. Non lo puoi scacciare e nemmeno dimenticare.

I pensieri sono fotografie che si fanno guardare, non quando vuoi tu, ma quando vogliono e decidono loro. Sono sensibili e biricchini.

Il pensiero si impossessa della tua testa, fino a fartela scoppiare. Si impossessa delle tue gambe, fino a farti scappare. Il pensiero si impossessa della tua voce, fino a farti urlare. Si impossessa dei tuoi occhi, fino a farli piangere. Si impossessa del tuo cuore, fino a farlo fermare.

Penso: quindi sono. Pensare apre la mente fino a darti il ritmo della vita. A volte si pensa a voce alta, ma quello è un altro pensare.

Il mio pensiero ha bisogno di silenzio.
Ho pensato il mare e ho imparato a nuotare. Ho pensato il cielo e ho tentato di volare. Ho pensato il monte ed ho iniziato a salire. Ho pensato la terra e mi sono messa a scavare. Ho pensato te ed ho provato ad amare.

Minchia! Tanto di cappello ai tuoi pensieri...

Generale, queste cinque stelle,
queste cinque lacrime sulla mia pelle,
che senso hanno dentro al rumore
di questo treno?
Che è mezzo vuoto e mezzo pieno
e va veloce verso il ritorno
tra due minuti è quasi giorno, è quasi casa,
è quasi amore.

postato da: maria963 alle ore 18:50 | Permalink | commenti
categoria: opere d inchiostro
martedì, 20 febbraio 2007

Vedi come ci si mette a volte la vita; come una sentenza storta, un po’ di traverso e non ti fa passare né di qua né di là. Non ho più notizie di te, né tu di me.
Non so se era abitudine, consuetudine, se era dirsi le cose e stare bene.
So che era come se fosse stato per sempre.
E cosa c’è che non va, cos’è che non torna, cos’è che sta andando via?
Secondo me sono gli oggetti che complicano le cose, così inanimati, così fermi eppure piccoli irrinunciabili prolungamenti di noi stessi; se mettessimo in fila i nostri oggetti troveremmo le ore e i minuti di ogni cosa, di quando il tempo era solo davanti. [...]
Vedi come ci si mette a volte la vita; come una sentenza storta, un po’ di traverso e non ti fa passare nè di qua nè di là.
O così almeno mi sembra che sia.
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postato da: maria963 alle ore 22:15 | Permalink | commenti (4)
categoria: le canzoni d autore
domenica, 18 febbraio 2007

C'era un tempo in cui l'altra radio trasmetteva, i dj venivano quassù per nulla, Meloaccendevano i microfoni e davano il via alle proprie emozioni.
Ci sono suoni che a volte ti capovolgono l'anima. No, non parlo di quei piccoli turbamenti che tieni a bada fra gli argini della tua vita. Per sentirmi, per raggiungermi, devi avere il coraggio di capovolgere la tua anima. Devi avere il coraggio di tornare fino alla terra e ripartire da lì, ma se non ne hai la forza, dammi retta, spegni l'altra radio e lascia stare.
Questa notte io trasmetto per te: puoi abbassare il volume e ascoltarmi come sottofondo della tua notte, o puoi provare a "sentirmi". La scelta è solo tua.

alberoMa che cos'è la verità?
Se non quello che poi
noi potremo dividere
Rinunciando semmai alla solitudine
Che ringrazio perché mi ha portato fin' qua
Sai che certe volte
Cammino solo tra la gente
E sembra che non puoi far' niente
Malgrado poi l'amore
Ci dirà le cose
Che ora tu non sai più dire
Non cercare di capire se non puoi
Seguo le derive che mi porteranno via
Dopo il deserto vedremo il mare
Dalle azzurre onde
Vedremo il sole che nasce a Oriente
Che sale su, poi scende giù
Ma questo tempo passerà
E si porterà via un che di indefinibile
Una parte di noi come un'abitudine
Che ci cambia così senza cambiarci mai
Malgrado poi… l'amore
Potrebbe far fiorire
Il rosmarino e il mare
Sul davanzale
Malgrado poi l'amore
Potrebbe far capire
Potrebbe continuare
Malgrado poi
Vola via nel vento
La stessa trama di un racconto
Che diventa un tango
Che ci unisce e poi divide
Ma rifletto e penso
Che continuare non ha un senso
Eppure ogni volta resto e resto qua
Sono stato cosi tanto tempo solo che
Non ti so dire cos'è l'amore
Sogni e poi frammenti
Di situazioni e di momenti
Andranno via malgrado noi
Ma che cos'è la verità
Quanti sforzi per poi non saper più distinguere
Tra la rosa e i lillà una spina infallibile
Al mio cuore dirà quando tu mi amerai
Malgrado poi… l’amore

(Malgrado poi - S. Cammariere)

postato da: maria963 alle ore 03:15 | Permalink | commenti (3)
categoria: l altra radio
sabato, 17 febbraio 2007
pillolaAlcuni valori dell’Io - il rispetto, la dignità, l’onestà e l’imparzialità - sono in armonia con i valori del cuore e favoriscono l’integrità della personalità. [...] Soltanto l’individuo che considera fondamentale il rispetto può essere una persona aperta all’amore. [...] La dignità, l’espressione esteriore del rispetto di sè, costituisce un’ulteriore valore dell’Io che arricchisce l’amore; conferisce una forte carica alla personalità, il che la rende attraente. Dato che la dignità mantiene il soggetto orgogliosamente eretto, molti confondono la dignità con la rigidità, ma non sono la stessa cosa. L’individuo con una dignità non ha paura di lasciarsi andare; non è né rigido né presuntuoso ed è capace di piangere. La sua condotta merita il nostro rispetto e ci fa sperare che potremo a nostra volta essere trattati con rispetto. L’onestà è un altro tratto proprio della persona aperta all’amore, poiché rappresenta un elemento di integrità interiore”.

(A. Lowen)
postato da: maria963 alle ore 00:51 | Permalink | commenti (1)
categoria: oltre ogni confine
giovedì, 15 febbraio 2007


Resta qui, concedimi un altro tuo secondo,
voglio spiegarti la mia visione del mondo:
vedi laggiù, quelle tre rose color passione?
siamo noi... e, al centro, la nostra unione.

Un amore eterno dal sapore un po’ antico
ch’è quando già sai, se pure io non lo dico,
quando non ti propongo una gita al mare
e le nostre domeniche, talora, sono amare.

E, certo, avremo pure qualche discussione,
però l’uomo che hai non è un’allucinazione:
fugherai ogni tentazione, un retaggio intero,
investendo in un rapporto sempre più vero.

Non avrai mai alcuna crociera da raccontare
né altro uomo sulla Terra con cui vuoi stare:
ti sarò padre, amante, figlio e perfino amico,
ogni pagina di ‘sto romanzo ch’era un plico.

Vedi, tesoro? è un universo piuttosto duro
ed un giorno ti dirò che ho perso il lavoro,
ma guarderò le tre rose al centro del mondo
e tu mi concederai ancora un altro secondo.


febbraio 2007

postato da: Devil1982 alle ore 10:11 | Permalink | commenti (4)
categoria: opere d inchiostro
venerdì, 09 febbraio 2007

pillola

Ogni varco, una volta raggiunto, si schiude. La montagna cambia e offre sentieri sempre diversi

postato da: maria963 alle ore 16:15 | Permalink | commenti (3)
categoria: oltre ogni confine
martedì, 06 febbraio 2007

foglia

Dimmi quanto tempo mi rimane per conoscerti e riconoscerti,
dimmi se hai voglia d’ascoltarmi, ma non interrompermi.
Dimmi quanti sogni mi rimangono
quante notti sarò ancora sola.
Quale sarà la canzone con cui m’addormenterò
quante parole saprò ancora scrivere
quante pagine mi rimangono da leggere.
Quante volte vedrò ancora dal mare il cielo
e se dal cielo potrò poi vedere il mare.
Dimmi quanti passi mi mancano
perchè ho una gran voglia di correre.
Quanto tempo mi rimane per dire ai figli che gli voglio bene
e dimmi quante volte ancora farò l’amore.
Dimmi se troverò luce o se mi perderò nel buio
se avrò paura e se cercherò l’abbraccio di mia madre.
Se sentirò freddo, caldo, fame...
e se tutto questo mi mancherà.
Dimmi dove sta l’orizzonte
il limite fra il cielo e il mare
il confine fra il corpo e l’anima.
Dimmi se ci sarà qualcuno ad aspettarmi
chi mi ha lasciato senza il tempo di salutarci.
Se avrò una mano da stringere alla mia partenza
due occhi in cui spegnere il mio ultimo sguardo.
Dimmi quanto tempo mi rimane...
Ti prego!

postato da: maria963 alle ore 19:32 | Permalink | commenti (10)
categoria: oltre ogni confine