In questi giorni in cui là fuori è il caos: luci, musiche - per meglio dire rumori, schiamazzi, persone che si spingono e pestano i piedi davanti ad una vetrina o al banco del mercato mentre mani veloci s'introduono nelle tasche, case che si affollano e per l'occasione s'indossa il più ebete sorriso, auguri che si svendono per poco...
in questi giorni di stallo dal quotidiano vivere, in cui tutto si ferma e si dimenticano persino le bollette da pagare...
in questi giorni in cui bisogna essere felici e si dimentica che normalmente viviamo accanto ma nemmeno ci salutiamo; si dimentica che fra qualche giorno tu tornerai al tuo lavoro, io al mio e quando ci incontreremo a casa alla sera non avremo nemmeno la voglia di guardarci negli occhi, di dirci "buonanotte"... ma in questi giorni ci stringiamo nella nuova foto ricordo che finirà nell'album di volti e sorrisi che nemmeno ci somigliano...
in queste serate in cui le tavole sono imbandite, come se il ritrovarci tutti intorno ad un tavolo avvicinasse la lontananza che c'è fra il mio cuore e il tuo...
in queste notti in cui luci di plastica tentano di riscaldare stanze fredde senza amore...
in questi giorni, in queste serate, in queste notti, io ritrovo il silenzio, ritrovo il piacere del silenzio in cui riesci ad ascoltare anche la musica a basso volume, in questa mia casa che finalmente ha chiuso le porte al caos di là fuori... ritrovo il piacere di svegliarmi senza sveglia, con l'odore del legno bruciato nei camini, con il mio cane che mi invita al gioco...
e in queste stanze vuote ma calde d'amore, io posso anche parlare con te..
Padre della notte
che voli insieme al vento
togli dal mio cuore
la rabbia ed il tormento
e fammi ritornare
agli occhi di chi ho amato
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
Padre della notte
che le stelle fai brillare
tu che porti vento e sabbia
dalle onde del mare
Tu che accendi i nostri sogni
e li mandi più lontano
come barche nella notte
che da terra salutiamo
e fammi ritornare
tra le braccia di chi ho amato
quando è vana la speranza
che resta nel mio cuore
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
dammi una pace limpida
come un limpido amore
Padre della notte
ovunque è il Tuo mistero
dentro ogni secondo
come in ogni giorno intero
Tu che hai dato a noi la fede
come agli uccellini il volo
Padre della terra
Padre di ogni uomo
Padre della notte
della musica e dei fiori
Padre dell’arcobaleno
dei fulmini e dei tuoni
Tu che ascolti i nostri cuori
quando soli poi restiamo
nel silenzio della notte
solo in Te noi confidiamo
e fammi ritornare
tra le braccia di chi ho amato
Fammi ritrovare un giorno
l’amore che ho aspettato
quando è poca la speranza
che resta nel mio cuore
Dammi una pace limpida
come un limpido amore
Padre della notte
che voli insieme al vento
togli dal mio cuore
la rabbia ed il tormento
e quando un giorno sta finendo
quando scende giù la sera
Fa’ che questa mia canzone
diventi una preghiera.
(Sergio Cammariere)











