Sembra come un vecchio film
La neve lenta lenta cade giù
Le luci colorate nella via
Son tante gocce di malinconia
Un uomo suona la sua armonica
Poi entra in questo bar
Sembra ieri io e te
Parlavamo proprio qui
E’ da un anno che non ti vedo
È da un anno che non ti scrivo
Ho nascosto i miei desideri
Sotto l’albero di Natale
E’ da un anno che non ci sei
E’ da un anno che non sei qui
Hai lasciato i tuoi desideri
Sotto l’albero di natale
Sembra come un vecchio film
La neve lenta lenta cade giù
Oggi mi sembra tutto magico
Ma non per tutti in fondo va così
Una ragazza viene verso me
Mi dice scusa devo chiudere
Tanti auguri anche a te
Tanti auguri anche a te
E’ da un anno che non ti vedo
È da un anno che non ti scrivo
Ho nascosto i miei desideri
Sotto l’albero di Natale
E’ da un anno che non ci sei
E’ da un anno che non sei qui
Hai lasciato i tuoi desideri
Sotto l’albero di natale
Jingle bells, jingle bells
Jingle all the way
O what fun it is to ride
In a one horse open sleigh
Jingle bells, jingle bells
Jingle all the way
O what fun it is to ride
In a one horse open sleigh
L’albero di natale – Pablo Meneguzzi
hey, papà, la sera in televisione si guardava d tutto e niente col tuo zapping da campione
e mamma che sbuffava, e noi litigavamo, eravamo così uguali eppure non c capivamo
noi, confusi dalla vita e dal lavoro, da una vita che non si è scelta ma che c sembrava d’oro
bianco & nero come un film degli anni ’30
anche se me ne hai fatte tante, la mia fiamma non si è spenta
e sto qui a cantare col tuo sangue nelle vene, me ne hai fatte tante ma t voglio bene
hey, mamma, guardami adesso, sempre lo stesso figlio anche se non parliamo spesso
come quando da bambino che sembravi mia sorella
t vedevo in mezzo agli altri ed eri sempre la + bella
mi ricordo che stavamo praticamente sempre insieme, tua unica missione era farmi stare bene
anche quando invece non era tutto a posto, mi guardavi sorridendo e soffrivi d nascosto
e quando arrivava l’estate andavamo sempre al mare
con la macchina senza radio pensavamo noi a cantare
le canzoni d bennato, battisti e de gregori
eravamo sull’asfalto ma sembrava in mezzo ai fiori
mamma & papà – alex britti
Madre, gonna lunga ai fianchi,
nelle sue guance gli anni e i pranzi coi parenti...
Non mi senti? O non mi ascolti,
mentre piango ad occhi chiusi sotto al letto.
Padre, e se mi manchi
è perché ho dato più importanza ai miei lamenti...
Madre, perché piangi?
ma non mi hai detto tu, che una lacrima è un segreto?
Ed io ci credo...
Madre, tra i gioielli,
sono ancora il più prezioso tra i diamanti?
Padre, occhi gialli e stanchi,
cerca ancora coi tuoi proverbi a illuminarmi...
Madre, butta i panni,
e prova ancora, se ne hai voglia a coccolarmi,
perché mi manchi,
e se son stato così lontano è stato solo per salvarmi!
Così lontano è stato solo per salvarmi!
Così lontano è stato solo per salvarmi!
PadreMadre – Cesare Cremonini
[parlato:] Tribunale di Milano, dipartimento 137: in base all’articolo 431 del codice civile si assegna la bambina alla custodia della madre...
Suonare al tuo cancello
una carezza al cane
[parlato:] Che cosa ci faccio io qui? Che senso ha? Il padre non sono io, certo io l’ho fatta ma il padre è chi le sta insieme. A cosa serve questo affetto? A me forse, ma a lei? A lei no di certo.
[parlato:] La mia bambina ha tutto anche l’affetto, quello vero, quello di tutti i giorni. Che ci vengo a fare io qui tutte le domeniche inchiodato su una panchina a fare il mestiere del padre? Ma chi me l’ha ordinato? La morale? La coscienza? Chi? Sarà come tagliarsi un braccio, va bene me lo taglio!
Adesso vieni qui
dobbiamo andare a casa
su cerca di ubbidire
non fare la spiritosa.
Suonare al tuo cancello
una carezza al cane
[parlato:] Sì, domenica, va bene, domenica alla stessa ora.
Il Mestiere del padre – Giorgio Gaber
Ma io speravo, correvo,
sentivo vivevo così.
Dicembre,
l'aria portava profumi e regali per me,
ma dov'eri tu ?
Ma non c'eri tu...
Quante volte ti ho atteso
ad un filo sospeso
sperando che poi
mi parlassi , spiegassi ,
ma solo così
OH! Sempre così.
Ma dov'eri tu?
Ma non c'eri tu.
Dicembre, ad un padre, il mio – Amedeo Minghi
Ho imparato tutto da mia madre
Fare il bagno in vasca da mia madre
Ridere e cantare da mia madre
Ma a far la corte da papà
Giocare a carte da papà
Ho imparato il credo da mia madre
E rifare il letto da mia madre
A chiacchierar con tutti da mia madre
E cambiar la maglia da mia madre
Ma a fare a botte da papà
Tardar la notte da papà
Tutto da mia madre – Adriano Celentano
Padre sei stato tu a dirmi addio.
Ah da troppo tempo
non eri più mio.
Quante parole mi sapevi dire,
non volevi ascoltare mai.
Madre – Mia Martini
Guarda che faccia dimmi cosa hai fatto
dimmi perchè non ti sei rifatto il letto
guarda che faccia te l'ho già detto
se non cambi resti senza tetto
guarda che faccia te l'ho già detto
se non cambi resti senza tetto
Mia madre poi mi dice che
nessuno è fuori come me
mai madre poi mi dice dai, ancora
chissà che fine che farai
Quand'è che cresci
quando lo capisci
per una volta dimmi che non esci
quand'è che cresci
quando lo capisci
questa stanza quando la pulisci
quand'è che cresci
quand'è che lo capisci
questa stanza quando la pulisci
Mia madre poi mi dice che
nessuno è fuori come me
mai madre poi mi dice dai, ancora
chissà che fine che farai
Mamma scusa, forse ho esagerato
sì lo so ma giuro son cambiato
mamma aspetta suonano alla porta
ora esco continuiamo un'altra volta
mamma aspetta suonano alla porta
ora esco continuiamo un'altra volta
Mia madre poi mi dice che
nessuno è fuori come me
mia madre poi mi dice dai, ancora
chissà che fine che farai
Mia madre dice – Matrioska
Per amarti senza amare prima me
vorrei essere tua madre...
Per vedere anche quello che non c'è
con la forza di una fede
per entrare insieme
nel poema del silenzio
dove tu sei tutto quello che sento;
per amarti senza avere una ragione,
tranne quella che sei viva,
e seguire il fiume della tua emozione
stando anche sulla riva;
leggerei il dolore
da ogni segno del tuo viso
anche nell'inganno di un sorriso.
Vorrei essere tua madre
per guardarti senza voglia,
per amarti d'altro amore;
e abitare la tua stanza
senza mai spostare niente,
senza mai fare rumore:
prepararti il pranzo
quando torni e non mi guardi,
ma riempire tutti i tuoi ricordi.
Ma il problema vero è se ci tieni tu
ad avermi come madre:
fatalmente non dovrei spiegarti più
ogni gesto, ogni mia frase:
mi dovresti prendere
per quello che io sono,
non dovrei più chiederti perdono.
Vorrei essere tua madre
anche per questo,
e mille e mille altre ragioni:
ti avrei vista molto prima,
molto presto,
e avrei scritto più canzoni:
forse ti avrei messo in testa
qualche dubbio in più,
cosa che non hai mai fatto tu...
Forse ti avrei fatto
pure piangere di più,
ma non hai scherzato neanche tu...
Vorrei essere tua madre – Roberto Vecchioni