
Bene amici sono stato a San Remo come inviato speciale, “forse poco speciale” per l’altra radio, alla manifestazione “Tenco 2005”, per le serate di giovedì 20 e venerdì 21 ottobre 2005.
Non mi sono mai cimentato in una recensione, non sono mai stato abile con la penna, ho fatto le scuole basse, e poi dire qualcosa su una manifestazione canora tra le più “scelte” e seguite del panorama musicale di casa nostra, giunta quest’anno alla trentesima edizione, non è semplice per un non addetto ai lavori. Cercherò d’essere più conciso possibile.
Era la prima volta che avevo l’occasione e l’onore di assistere al “Tenco”, per le prime due serate.
L’edizione del “Tenco 2005” è stata la rassegna della canzone d’autore caratterizzata da molte defezioni eccellenti (Enzo Jannacci – Gino Paoli – Samuele Bersani – John Cale).
La prima serata ha visto la partecipazione di Francesco Guccini che era senz’altro l’attrazione clou, ma anche le esibizioni di Francesco Baccini, Sergio Cammariere, Morgan, Daniele Silvestri e Davide Van De Sfroos, e in prima serata dei Farabrutto artisti che non hanno certo fatto rimpiangere gli assenti.
La seconda serata caratterizzata, a mio avviso, dal vuoto mentale che ha attanagliato gli artisti che si sono esibiti; infatti, uno si è dimenticato alcune strofe delle canzoni e altro le intere partiture e il cognome dell’artista coointerprete e arrangiatore. Roberto Vecchioni (l’unico artista che ha partecipato a tutte le trenta edizioni), si è esibito accompagnato da Patrizio Fariselli e Carmenati, e, per l’occasione, con Pamela Villoresi voce recitante.
Va detto poi che la Banda Osiris abbia volutamente dimenticato l’animale personaggio di una nota canzone del Prof. Roberto Vecchioni.
Due sorprese in positivo Massimo Ranieri e Mauro Pagani, uno con la voce e l’altro con gli arrangiamenti hanno rivisitato e reso apprezzabile anche ad un pubblico giovane la canzone napoletana. I due però non hanno mai avuto modo di esibirsi insieme dal vivo prima, questa del Tenco è quindi stata un’occasione unica.
Poi la comicità naturale ed innata di Stefano Bollani e soprattutto di David Riondino, che hanno rivisitato in chiave ironica il primo Paolo Conte e il secondo, non da meno, due artisti del calibro di De Gregori e Battiato.
Le targhe Tenco di quest’anno sono andate a:
Paolo Conte per “Elegia” – miglior canzone;
Enzo Jannacci per “Milano 3.6.2005” miglior album in dialetto;
Francesco De Gregori per “Pezzi” miglior album;
Morgan per “Non al denaro non all’amore né al cielo” quale miglior interprete
Eccezionalmente, quest'anno non è stato assegnato nessun riconoscimento alla miglior opera prima a causa, così ha spiegato l'organizzazione, di un'insolita dispersione di voti che ha portato ad avere ben 5 album al primo posto.
John Cale, Khaled e Fernanda Pivano sono stati i vincitori dei Premi Tenco 2005.
I premi alla carriera sono stati assegnati anche quest'anno a grandi cantautori di livello mondiale, mentre la Pivano si è aggiudicata il Premio Tenco come operatrice culturale.
Una targa “speciale” è stata consegnata a Roberto Vecchioni, per non aver mancato ad una manifestazione del Tenco, in pratica è stata premiata la costanza dell’artista, ma non il talento, che non nascondiamoci, c’è e si sente.
Di seguito cito alcune esibizioni che secondo il mio modesto modo di vedere hanno premiato la spesa del biglietto:
La migliore interpretazione canora – Vecchioni “La Bellezza”
Il miglior arrangiamento – Mauro Pagani “Rundinella”, cantata da Massimo Ranieri.
La migliore voce della rassegna quella del senegalese Badara Seck, una delle più interessanti voci dell’Africa odierna.
Miglior musicista esibitosi come accompagnatore di diversi artisti: Sergio Cammariere.
La migliore esibizione in senso generale – Francesco Guccini.
Il miglior spettacolo comico parodistico e autoironico dal titolo “Lontano lontano nel Tenco” Banda Osiris, Stefano Bollani, il Quartetto Euphoria e David Riondino con “falsi d’autore” e rivisitazioni in chiave umoristica e teatrale di brani che hanno fatto la storia della nostra canzone d’autore.
E’ da aggiungere la particolare esibizione del “Tappabuchi” del comico Alberto Patrucco, comico eccezionale che con la sua satira ha saputo intrattenere il pubblico dell’Ariston.
La manifestazione grazie alla comicità della Banda Osiris, Stefano Bollani, Quartetto Euphoria e David Riondino, si è conclusa con tutti gli spettatori “beccati” a fare i gargarismi, senza motivo alcuno.
Sperando di essere stato conciso ed esaustivo nel contempo, vi saluto dai microfoni dell’altra radio.
Permettetemi di segnalare un libro-cd dal titolo “Quelle facce un po’ così”, evidente richiamo ad un verso di Paolo Conte, il quale appare anche nella foto di copertina, se pur parzialmente mascherato dalle sue stesse mani. Il libro che raccoglie un’ampia selezione delle fotografie scattate in tutti questi anni agli artisti in scena al “Tenco” da Roberto Coggiola, fotografo ufficiale della Rassegna, curato da un altro operatore del Club, Enrico de Angelis, per la collana Rizzoli Libri Illustrati, è accompagnato da un cd con alcune esecuzioni di grandi artisti italiani registrate dal vivo in varie edizioni della Rassegna. Il libro è naturalmente dedicato ad Amilcare Rambaldi.
Dai microfoni dell'altra radio, da San Marino.