Inibitore d'emozioni: lo chiamano!
E così, dopo 27 anni di rapporto, dopo aver rincorso la vita viaggiando a velocità doppia... dopo aver creduto in ogni sentimento ed emozione con tutta me stessa e aver dedicato la mia vita mettendo sempre al primo posto l'amore, gli affetti, i sentimenti, le persone... rinunciando a successo, guadagni economici, realizzazioni personali, divertimenti...
beh, mi ritrovo a 41 anni a cercar aiuto in un inibitore d'emozioni... perché quando la vita ti crolla addosso, hai bisogno di tenere a bada le emozioni per andare avanti usando solo la razionalità.
Quanto è lieve il confine fra "normalità" e "follia"!
Non ci vuole poi molto ad allungare il passo e superare il limite.
Insonnia, depressione... per tutto c'è un farmaco, c'è qualcuno/qualcosa per aiutarti.
E chi lo sa dove ti fermerai? Chissà se avrai ancora voglia di fermarti!
Sento parlare di "calcoli"; di organizzazione; di ciò che è meglio. Sento raccontare che era così da anni e anni. Come ho potuto non accorgermene?
Sento chiedermi: cosa è cambiato? Sento parlare di rancore, invidia.
Sento raccontarti di una donna che non conosco ma che sembrerebbe portare il mio nome.
Sento parlarti di una vita che non ho vissuto.
Sento raccontarti delle frustrazioni, delusioni, castrazioni che avrei fatto subire ad un uomo a cui ho dedicato la vita.
Io parlavo d'amore. Io ti ho parlato d'amore per tutti questi anni.
E non mi sono chiesta se era "conveniente", se avrei potuto avere di più o di meno.
Io parlavo d'amore e credo d'aver parlato da sola...
Io parlavo d'amore e oggi mi affido ad un inibitore d'emozioni!









